TRASPARENZA VACCINI, IL 2CS ATTENDE RISPOSTE DAL MINISTERO: FOIA PER LE VERIFICHE MANCATE SULLA LEGGE LORENZIN

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L’azione di cittadinanza attiva dopo le istanze PEC: al centro i controlli triennali non effettuati nel 2020 e 2023, i dati epidemiologici e di farmacovigilanza, la frammentazione dell’Anagrafe Nazionale Vaccini e la scadenza del 2026. Prima scadenza per la risposta a fine giugno.Roma – Trasparenza sugli obblighi vaccinali, dati scientifici verificabili e uso corretto delle risorse pubbliche. Sono questi i cardini dell’iniziativa promossa dal 2CS (Comitato di Scopo per la tutela della salute pubblica) , rete nazionale che riunisce oltre 85 associazioni, ciascuna con migliaia di iscritti. Il Comitato ha attivato una procedura formale di accesso civico generalizzato (FOIA) nei confronti del Ministero della Salute e dell’AIFA, per fare piena luce sulla mancata revisione triennale obbligatoria prevista dagli articoli 1-bis e 1-ter della Legge Lorenzin per i vaccini anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.L’iniziativa, presentata con il titolo "Per la trasparenza necessaria per i nostri bambini" e accompagnata da un’infografica esplicativa, è stata formalizzata tramite PEC nelle scorse settimane. Il 2CS sottolinea che il monitoraggio triennale, basato su dati epidemiologici aggiornati, è “indispensabile per garantire che l’obbligo resti proporzionato e scientificamente giustificato”. La sua mancata attivazione, secondo il Comitato, “configura un’inadempienza che rende la legge potenzialmente illegittima”.Le richieste specifiche al Ministero e all’AIFAAttraverso lo strumento della FOIA, il 2CS ha chiesto di poter consultare dati essenziali per un’analisi indipendente. In particolare, le istanze riguardano:· I documenti ufficiali delle verifiche passate – Il Comitato vuole prendere visione dei verbali, dei decreti e delle relazioni finali dei controlli triennali che dovevano essere effettuati nel 2020 e nel 2023 (o, in alternativa, il link per consultarli), al momento mai resi noti.· Dati scientifici reali e reazioni avverse – Vengono richiesti i dati epidemiologici precisi e i report sui controlli dei vaccini in ambito di farmacovigilanza, utilizzati dalla Commissione LEA per confermare l’obbligo vaccinale. Il 2CS precisa che non sono sufficienti i normali opuscoli informativi né i dati generici già presenti sui siti di AIFA e ISS.· Chiarezza sui dati reali delle Regioni – L’Anagrafe Nazionale Vaccini è partita in ritardo e i dati tra le varie Regioni non sono ancora unificati. Il Comitato chiede quindi come sia possibile ritenere affidabili e completi i dati storici sulla soglia di copertura del 95%, considerata cruciale per il mantenimento dell’obbligo.· Trasparenza sulla scadenza di luglio 2026 – Viene richiesto di sapere chi si sta occupando della nuova verifica prevista per luglio 2026 e in che modo i cittadini e le associazioni potranno visionare i dati preliminari e partecipare al confronto.I tempi della risposta e il valore della FOIAIl 2CS ha intrapreso questo percorso avvalendosi del diritto garantito dal Freedom of Information Act, che promuove una cultura della trasparenza in cui le decisioni pubbliche sono sostenute da informazioni accessibili e verificabili. La normativa vigente stabilisce in 30 giorni il termine per fornire una risposta alle istanze presentate. Per la prima PEC inviata, la scadenza corrisponde a fine giugno. Il Comitato si dichiara in attesa del riscontro da parte delle istituzioni interpellate, nel rispetto dei tempi tecnici previsti.Il Comitato richiama inoltre l’articolo 97 della Costituzione, sottolineando che “imporre e finanziare misure sanitarie senza le dovute verifiche periodiche costituisce un ingiustificato spreco di denaro pubblico a danno della collettività”.Un’azione coraleL’iniziativa ha già raccolto l’adesione convinta di numerosi cittadini e realtà associative. Tra le organizzazioni che hanno dato il loro sostegno figurano:Albero della Vita (ADV), Arbitrium, Assis, Atto Primo, CarpiConsapevoli, Carta di Siena, CNL Resistenza, Comitato Sanitario Arezzo, Coordinamento Comitati Libertà, Italia Libertà, Pensatori NO Digital, Man Resistere per Esistere, Rinascita Lombardia, Sa Defence, Trilly APS e molte altre.Il 2CS, nato per garantire un futuro chiaro e trasparente per la salute pubblica, auspica un proficuo dialogo con le istituzioni e conferma l’impegno costante nel monitorare l’evoluzione della vicenda. L’azione, ribadisce il Comitato, è condotta “nell’interesse esclusivo della salute dei cittadini e nella suprema tutela dei nostri bambini”, nonché per il buon andamento e il decoro della Pubblica Amministrazione e contro lo sperpero del denaro pubblico.Per informazioni e approfondimenti: il 2CS è raggiungibile all'indirizzo email comitatodiscopo2cs@gmail.com .