Yasin Ayari, chi è lo svedese che non ha esultato contro la Tunisia

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Yasin Ayari, classe 2003. Al suo esordio ai Mondiali 2026, ha trascinato la sua Svezia nel 5-1 con cui gli scandinavi hanno domato la Tunisia, realizzando una doppietta che ha fatto impazzire i tifosi: ha aperto le danze dopo appena 7 minuti e ha messo il sigillo finale al 96′. Ma a suscitare particolare attenzione non è stata solo la performance del non ancora 23enne: Yasin Ayari resterà tra i volti importanti di questo inizio di Coppa del Mondo per non aver esultato contro gli avversari. Una scelta di cuore, prima ancora che di testa, che nasce dalle origini della sua famiglia.Yasin Ayari, una vita tra Tunisia e SveziaNato in Svezia il 6 ottobre 2003, Yasin Ayari ha geni che arrivano direttamente dal Nord Africa. Il padre è tunisino, la madre del Marocco. Origina innanzitutto da qui la decisione di non festeggiare contro gli avversari, con cui avrebbe potuto giocare. La famiglia del 22enne ha raccontato che in passato al ragazzo è stato offerto un posto nella nazionale della Tunisia, ma tanto Yasin quanto suo padre hanno preferito declinare e impegnarsi per la Svezia, Paese in cui i genitori sono emigrati da oltre 20 anni. Ayari aveva appena 18 anni quando ha deciso in maniera definitiva di giocare per gli scandinavi; un modo per “restituire qualcosa al Paese che si è preso cura di lui”, ha spiegato il padre, Azzouz Ayari, in un’intervista al quotidiano svedese Aftonbladet. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Yasin Ayari (@yasin_ayari)Yasin Ayari ha mosso i primi passi sull’erba di un campo di calcio quando aveva appena sette anni, esordendo nelle giovanili del Rasunda, la squadra della sua città natale, Solna. Dopo la gavetta, è approdato prima nell’AIK, nel massimo campionato di Svezia, poi è passato in Premier League, giocando per il Brighton. Al momento del sorteggio dei gironi dei Mondiali 2026, non ha nascosto l’emozione e l’ironia di dover giocare proprio contro la Tunisia. Da qui la mancata esultanza contro la nazionale per cui avrebbe potuto giocare, se il cuore non lo avesse portato altrove.Questo articolo Yasin Ayari, chi è lo svedese che non ha esultato contro la Tunisia proviene da LaPresse