Roma si prepara a rafforzare il piano sicurezza nelle zone della movida con l’arrivo dei primi 60 tutor urbani, figure di supporto che affiancheranno forze dell’ordine e Polizia Locale nei quartieri più frequentati durante le ore serali e notturne. L’iniziativa rientra nel progetto “Rete Roma Notte”, promosso dal Campidoglio per contrastare gli episodi legati alla malamovida e aumentare la sicurezza negli spazi pubblici. I volontari sono stati selezionati attraverso dodici enti del Terzo Settore e, prima di entrare in servizio, dovranno seguire un corso di formazione di dieci ore e superare un test finale. L’obiettivo è fornire loro le competenze necessarie per gestire richieste di assistenza, segnalare situazioni di rischio e collaborare con le autorità in caso di emergenza. Le aree interessate saranno quelle tradizionalmente più frequentate dalla movida romana: Trastevere, San Lorenzo, Testaccio, Pigneto, Ponte Milvio, piazza Bologna e il centro storico, oltre a stazioni ferroviarie, fermate della metropolitana e nodi del trasporto pubblico particolarmente affollati nelle ore serali. I tutor non avranno funzioni di polizia né potranno intervenire direttamente in situazioni di ordine pubblico. Il loro ruolo sarà esclusivamente di assistenza, orientamento, mediazione e segnalazione. Ogni squadra sarà composta da tre volontari dotati di pettorina identificativa, gazebo illuminato, ricetrasmittenti, telefono cellulare, etilometri monouso e bottigliette d’acqua da distribuire ai cittadini. L’attività si svolgerà prevalentemente nei fine settimana, da giovedì a sabato, tra il 25 giugno e il 17 ottobre, con turni di cinque ore. A regime il numero dei tutor urbani potrebbe arrivare a circa 150 unità. L’iniziativa rappresenta uno dei nuovi strumenti messi in campo da Roma Capitale per affrontare i problemi legati alla movida estiva, tra schiamazzi, abuso di alcol, risse e degrado urbano, puntando su prevenzione, informazione e presenza sul territorio.