Trump: «Non ci sono limiti al mio potere. Netanyahu? Dobbiamo mantenerlo sano di mente»

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Non ci sono limiti al mio potere. Quella dell’Iran è una resa incondizionata. Mentre con Bibi è tutto normale ma «dobbiamo mantenerlo sano di mente». Donald Trump in un’intervista alla rivista Axios ha parlato dei negoziati di pace con l’Iran e della Guerra del Golfo, sostenendo di non aver imparato nessuna lezione dal trattato con Teheran, visto che gli Stati Uniti hanno sconfitto l’Iran «in modo totale» e visto che il memorandum d’intesa «probabilmente equivale a una resa incondizionata». Il tycoon ha approfittato dell’occasione per autoincensarsi: «Chi altro avrebbe potuto attuare un blocco simile? Io ho effettuato un blocco navale in cui nessuna nave è riuscita a passare».I poteri del presidenteTrump ha ammesso con Axios di aver negoziato l’accordo con l’Iran per evitare che il conflitto degenerasse in una depressione economica globale. Ciononostante, ha negato di essere stato in qualche modo ridimensionato da quell’esperienza. «Non ci sono limiti al mio potere», ha sottolineato. «Non ho imparato nessuna lezione», ha aggiunto. Poi la battuta sul premier israeliano: nessun contrasto con lui nonostante proprio su Axios sia trapelata la telefonata in cui lo ha richiamato all’ordine dopo l’attacco al Libano. «Con Bibi è tutto normale ma lo dobbiamo mantenere sano di mente», ha detto.L’intervista per il libroIntanto trapela che quando a marzo Trump ha rilasciato un’intervista ai giornalisti del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan per il loro nuovo libro ha mostrato loro un documento in cui si sosteneva che egli fosse più potente di alcuni dei leader più temuti e spietati della storia. Tra questi Attila, Gengis Khan, Napoleone, Stalin, Mao e Hitler. La storia è raccontata nel libro “Regime change”, in uscita in questi giorni. Il tycoon ha raccontato di aver ricevuto il documento da «uno storico» durante un evento in onore del golfista e membro della Hall of Fame Gary Player. Trump ha chiesto con orgoglio a un collaboratore di recuperarne una copia per mostrarla ai giornalisti. «Per quanto temibili ai loro tempi, non avevano una portata globale. Il loro potere era locale. Quello di Trump, invece, no», si legge in questo documento scritto, secondo il presidente americano, da «uno storico presidenziale».L’Iran? Un fallimentoMa oer il leader dei senatori democratici, Chuck Schumer, l’accordo con l’Iran è «un fallimento» e il presidente «ha dato via il negozio: questa non è l’arte del negoziato, è l’arte della resa», ha affermato Schumer. «Non ha ottenuto la pace con la forza ma una mancia per la debolezza. Gli americani non hanno ottenuto quasi nulla di ciò che volevano. I democratici», ha avvertito, non voteranno alcun accordo «che comprenda 300 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Iran». Schumer ha anche sottolineato la freddezza degli stessi repubblicani verso l’intesa con Teheran.L'articolo Trump: «Non ci sono limiti al mio potere. Netanyahu? Dobbiamo mantenerlo sano di mente» proviene da Open.