La bufala della frutta dei supermercati trattata con prodotti tossici «a base di petrolio»

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Diverse condivisioni Facebook riportano che la frutta e verdura dei supermercati verrebbe trattata «a base di petrolio». La fonte è il video di un noto gruppo Telegram apprezzato dagli utenti complottisti. Si parla del principio attivo 1-MCP e della tecnologia SmartFresh nella conservazione di frutta e verdura. Vediamo di cosa si tratta e perché non c’è ragione di allarmarsi.Per chi ha fretta:Il principio attivo 1-MCP (usato nella tecnologia SmartFresh) è un idrocarburo, ma in chimica questo significa solo che è composto da carbonio e idrogeno. Non ha nulla a che fare con il gasolio o con prodotti tossici «a base di petrolio».Il paragone con lo Zyklon B (acido cianidrico) è completamente falso e privo di senso scientifico: l’1-MCP non è un veleno ma un regolatore che si limita a bloccare temporaneamente i recettori dell’etilene, l’ormone naturale della maturazione dei frutti.Sostanze come il beta-carotene delle carote sono tecnicamente idrocarburi prodotti naturalmente dalle piante.Il trattamento è approvato e regolamentato dall’Unione Europea, ha superato i controlli di sicurezza dell’EFSA e serve a ridurre drasticamente lo spreco alimentare, non a “nascondere” il marciume.Il contestoTrovate la trascrizione audio del video in oggetto eseguita tramite Turboscribe qui. Nella descrizione si trova la seguente narrazione: «ATTENZIONE! La frutta e la verdura in vendita nei supermercati è stata trattata con SmartFresh, il cui principio attivo è il metilciclopropene o MCP, una molecola di idrocarburo! E’ “sicuro ed efficace” trattare la frutta con prodotti a base di petrolio? Inoltre, grazie a questo trattamento, la frutta può essere stata raccolta anche un anno prima di essere effettivamente venduta, e non si noterebbe la differenza! Meglio comprare direttamente dai produttori e negozi locali!».Tutta la verità sul 1-MCP e sulla tecnologia SmartFreshL’autore afferma che la frutta viene sigillata in una camera dove «viene aggiunto lo Zyklon B, cioè SmartFresh». Poco dopo, corregge il tiro parlando del vero principio attivo, l’1-metilciclopropene (1-MCP), ma lo definisce «un prodotto a base di petrolio» pericoloso per la salute, semplicemente perché classificato come idrocarburo. Si tratta di un grossolano errore di chimica di base volto a ingannare chi ascolta.Il paragone con lo Zyklon B è un’associazione indebita. Lo Zyklon B era un marchio commerciale per l’acido cianidrico, un veleno letale che blocca la respirazione cellulare negli esseri umani e negli animali. La definizione di «idrocarburo» usata nel video per evocare il gasolio è fuorviante: in chimica, un idrocarburo è semplicemente un composto formato da carbonio e idrogeno. Anche il beta-carotene delle carote o l’isoprene che le piante emettono naturalmente, sono composti basati su catene di carbonio e idrogeno.L’1-metilciclopropene, al contrario, agisce sulla fisiologia vegetale. La sua struttura chimica è simile a quella dell’etilene, l’ormone gassoso prodotto naturalmente dalla frutta per maturare. L’1-MCP si va a inserire nei recettori dell’etilene presenti sulla mela o sul kiwi, “spegnendo” temporaneamente l’interruttore della maturazione. Questo processo non inquina il frutto e non lo rende tossico per chi lo mangia. Nell’Unione Europea il principio attivo 1-MCP è approvato e regolamentato. L’EFSA ha redatto documenti approfonditi di valutazione del rischio.La tecnologia SmartFresh è finalizzata a evitare problemi durante la conservazione, come quelli che rendono più scura la buccia. Non serve a “nascondere” il marciume. Se una mela “deve marcire” lo fa comunque. Il trattamento serve semplicemente a ridurre drasticamente lo spreco alimentare lungo la filiera.ConclusioniLa narrazione che terrorizza i consumatori sulla frutta dei supermercati si basa su un’allarmante ignoranza della chimica elementare. Definire tossico l’1-MCP perché è un «idrocarburo» è un’operazione ingannevole: con lo stesso criterio dovremmo bandire i nutrienti naturali delle piante come i caroteni. La tecnologia SmartFresh non rilascia sostanze pericolose, rispetta i rigidi standard di sicurezza dell’Unione Europea e dell’EFSA, e ha l’unico scopo di rallentare la maturazione per evitare che tonnellate di cibo finiscano al macero prima di raggiungere le tavole.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo La bufala della frutta dei supermercati trattata con prodotti tossici «a base di petrolio» proviene da Open.