Ha scavalcato la barriera di protezione del ponte ed era già in bilico sul cornicione.Pochi istanti e sarebbe precipitato nel vuoto.A sventare il tentativo di suicidio sono stati i Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere e del Nucleo Radiomobile, che hanno salvato la vita a un cittadino romeno di 30 anni, senza fissa dimora, che minacciava di lanciarsi nel Tevere da Ponte Garibaldi. Secondo un comunicato stampa diffuso oggi, sabato 20 giugno, dal Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il fatto è avvenuto questa notte, intorno alle 2, e ha visto protagonisti il coraggio, la prontezza e uno straordinario spirito di corpo dei militari intervenuti.L’allarme è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta al 112 che indicava la presenza di una persona con manifesti intenti suicidi, le pattuglie dell’Arma sono confluite d’urgenza su Ponte Garibaldi.Giunti sul posto in una manciata di minuti, i Carabinieri si sono trovati di fronte a una situazione di imminente e gravissimo pericolo: l’uomo, in evidente stato di profonda alterazione emotiva, aveva già scavalcato la barriera di protezione del ponte portandosi in bilico su un cornicione.Compresa l’estrema urgenza e l’impossibilità di una trattativa prolungata, i Carabinieri non hanno esitato a mettere a rischio la propria incolumità, sporgendosi nel vuoto per afferrare il trentenne.Il successo dell’operazione è stato garantito da una spettacolare e repentina manovra di squadra.Gli altri militari intervenuti sul posto hanno immediatamente formato una salda catena umana, afferrando e trattenendo saldamente per le gambe i due colleghi protesi oltre la barriera.Questa mossa sinergica e complessa ha permesso di bloccare il giovane un istante prima che cadesse e di tirarlo drammaticamente in salvo sulla carreggiata, in posizione di sicurezza.L'articolo Salvato dai carabinieri sul cornicione del ponte proviene da Tiburno Tv.