Medici ospedalieri, gli obiettivi di Di Silverio confermato al vertice Anaao Assomed

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“Dobbiamo costruire un sistema in cui chi entra in ospedale, voglia restarci“. Ha le idee chiare Pierino Di Silverio, confermato alla guida di Anaao Assomed per il 2026-2030. Fra le sue priorità, “valorizzare i professionisti, rendere attrattivo il lavoro nel Ssn e costruire le tre riforme prioritarie che la sanità attende”, ha detto il leader , salutato dall’applauso del 26° Congresso Nazionale Anaao Assomed in corso a Roma.Chi è Pierino Di SilverioCresciuto all’interno del sindacato, Pierino Di Silverio, 48 anni, è dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliera Monaldi di Napoli. Da sempre in prima linea per la tutela dei diritti dei ‘camici bianchi’, la sua elezione, all’insegna della continuità, conclude cinque giornate di confronto che hanno visto delegati provenienti da tutta Italia discutere le grandi riforme attese dalla sanità pubblica: il contratto di lavoro dei medici e dirigenti sanitari, il rapporto tra università e ospedali, la formazione delle nuove generazioni, la responsabilità professionale, la governance del sistema e l’attrattività del lavoro nel Ssn.La conferma di Pierino Di Silverio rappresenta la volontà di proseguire lungo il percorso che punta a riportare al centro del dibattito politico e istituzionale il valore dei professionisti della sanità pubblica. “Il Servizio Sanitario Nazionale continua a reggere grazie al lavoro quotidiano dei professionisti. Ma non possiamo pensare che questa tenuta sia infinita. Deve diventare sostenibile investendo nelle persone, valorizzandole e offrendo loro prospettive di crescita e riconoscimento”, ha sottolineato Di Silverio.I tre pilastriTra le priorità del suo nuovo mandato c’è il superamento del modello di aziendalizzazione degli ospedali introdotto dal D.gls 502/92. Il secondo asse di riforma riguarda il rapporto tra università e Ssn. Il sindacato propone un modello fondato sulla chiarezza dei ruoli, sulla trasparenza dei percorsi e sulla qualità della formazione, superando ambiguità e sovrapposizioni che negli anni hanno spesso trasformato la programmazione in una ricerca di equilibri di potere. Il terzo asse di riforma riguarda la revisione dell’attuale organizzazione ospedaliera e territoriale delineata dai Decreti Ministeriali 70 e 77. Ospedale e territorio devono operare come parti integrate di un unico percorso assistenziale. Perché questo avvenga sono indispensabili investimenti adeguati, personale sufficiente, programmazione coerente e modelli organizzativi capaci di garantire continuità delle cure e prossimità ai cittadini.“Dobbiamo costruire un sistema in cui chi entra in ospedale voglia restarci. Un sistema che restituisca dignità, autonomia e fiducia ai professionisti e che riconosca il loro contributo come elemento indispensabile per garantire il diritto alla salute”, ha detto Di Silverio, immaginando “un sindacato ancora più moderno, presente, capace di dialogare con tutti gli interlocutori, di interpretare le trasformazioni della sanità e di contribuire alla salvaguardia del Servizio Sanitario Nazionale. Un sindacato di azione e di governo, responsabile, competente e propositivo”. Consapevole che il Ssn “non si eredita. Si costruisce ogni giorno, con il lavoro dei professionisti, con il coraggio delle istituzioni e con le scelte giuste”.Questo articolo Medici ospedalieri, gli obiettivi di Di Silverio confermato al vertice Anaao Assomed proviene da LaPresse