La foto è arrivata prima del programma, lo sappiamo. E forse non è un caso. Perché nel cosiddetto campo largo, almeno per ora, le immagini sembrano molto più solide delle idee comuni. Negli ultimi due giorni non s’è parlato d’altro a sinistra: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si sono fatti immortalare insieme in uno scatto che ha fatto il giro dei social e che dovrebbe rappresentare l’embrione dell’alternativa a Giorgia Meloni. Il problema è che, come evidenziamo da tempo, il progetto politico resta tutto da costruire. È stata la stessa segretaria del Pd ad ammettere che il programma ancora non c’è: “Il programma lo faremo insieme a tutta l’alleanza a partire da settembre”. Una frase che racconta bene lo stato dell’arte dell’opposizione: la coalizione si mostra unita nelle fotografie, ma rinvia a data da destinarsi la definizione dei contenuti. Prima ci sono le poltrone.Ma a questo ci arriviamo tra poco. Prima poniamo ancora l’accento sulla totale mancanza di visione dell’accozzaglia giallorossoverde. Perché se c’è una caratteristica che accomuna le forze della sinistra italiana è proprio la difficoltà di trovare una sintesi politica stabile. Sul lavoro, sull’energia, sulla politica estera, sul riarmo europeo, sulle infrastrutture, perfino sulle grandi opere, le differenze tra Pd, Movimento 5 Stelle, Avs e Italia Viva sono evidenti. Schlein ha provato a minimizzare ricordando che: “L’abbiamo costruita nei tanti comuni e nelle tante regioni dove ci siamo candidati insieme, abbiamo vinto insieme e governiamo insieme senza avere un problema. Raccontatemi voi qual è una regione dove abbiamo avuto effettivamente un problema. Quindi l’alleanza progressista è già più larga. Poi questo non significa che le principali forze di opposizione, che lavorano già insieme su tanti temi da molti anni, non facciano anche delle iniziative”.Eppure resta una domanda: se il programma verrà scritto soltanto da settembre, cosa tiene davvero insieme questa alleanza? La sensazione è che, al netto delle differenze spesso profonde, l’unico collante sia la volontà di tornare al governo. In altre parole, i partiti della sinistra sembrano essere in disaccordo su quasi tutto, ma perfettamente allineati quando si tratta di immaginare la distribuzione delle future poltrone.Non a caso c’è già chi si diverte a compilare il toto-ministri ed è forse la parte più divertente, considerando i nomi destinati a circolare nei prossimi mesi. Il Foglio ha provato a immaginare l’assetto di un eventuale governo di centrosinistra. A Palazzo Chigi ci sarebbe ovviamente Elly Schlein – e basterebbe già a strappare una risata – mentre al Tesoro potrebbe approdare Ernesto Maria Ruffini. Agli Esteri uno tra Matteo Renzi (avrebbe così finalmente senso il sostegno incondizionato alla leader dem) e Paolo Gentiloni, alla Difesa Lorenzo Guerini. Leggi anche:Renzi sul carro di Schlein: più che largo, il campo è disperatoPer il Movimento 5 Stelle spazio a Mariolina Castellone alla Salute, Stefano Patuanelli alla Funzione pubblica, Barbara Floridia alle Comunicazioni e Pasquale Tridico al Mezzogiorno. Brividi. Brividi davvero. Ma il peggio deve ancora venire. Avs vedrebbe Nicola Fratoianni al Lavoro, con Angelo Bonelli candidato all’Ambiente e Giuseppe De Cristofaro all’Istruzione. Nel Pd troverebbero posto anche Stefano Bonaccini alle Infrastrutture, Andrea Orlando allo Sviluppo, Michele Fina alla Ricerca e Chiara Braga all’Ambiente. Al Viminale verrebbe indicato Franco Gabrielli, mentre alla Giustizia il nome è quello di Andrea Pertici.Per la Cultura si ipotizzano Maria Elena Boschi oppure Elisabetta Piccolotti. Sì, lady Fratoianni: ci sarebbe spazio anche per lei. Ciliegina finale: Giuseppe Conte presidente del Senato.Naturalmente siamo nel campo delle suggestioni. Ma colpisce un dettaglio: mentre il programma è ancora da scrivere e le linee politiche restano nebulose, l’organigramma del futuro esecutivo sembra già piuttosto affollato. Insomma, prima ancora di decidere cosa fare, nel campo largo qualcuno sembra già aver iniziato a discutere di chi farà cosa.Massimo Balsamo, 20 giugno 2026L'articolo La sinistra prepara il governo Schlein: la lista dei ministri (degli orrori) proviene da Nicolaporro.it.