Bufera sull’Algeria dopo il tris dell’Argentina. Lo spogliatoio: «Critiche incomprensibili»

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Il tonfo all’esordio contro i campioni in carica accende un processo mediatico spietato. Ora la sfida da dentro o fuori contro la Giordania per spegnere le polemicheL’esordio dell’Algeria ai Mondiali 2026 non è andato secondo le speranze, ma la reazione in patria ha superato ogni limite immaginabile. Sconfitti per 3-0 dall’Argentina campione del mondo in carica, trascinata da un Lionel Messi sempre dominante, i nordafricani si sono ritrovati al centro di una tempesta mediatica senza precedenti. Un passo falso che, sulla carta, poteva essere preventivabile contro una delle superpotenze assolute del calcio mondiale, si è trasformato in un vero e proprio processo pubblico tra social network e salotti televisivi.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoSecondo quanto riportato dal quotidiano algerino Compétition, questa valanga di polemiche ha lasciato il gruppo squadra e lo staff tecnico guidato da Vladimir Petkovic in uno stato di totale incomprensione. Nel ritiro dei Fennecs, serpeggia un sentimento di stupore e amarezza: i giocatori faticano ad accettare che una sconfitta contro l’Albiceleste – detentrice del titolo e guidata da quello che molti considerano il più grande calciatore della storia – abbia scatenato un’isteria collettiva di tali proporzioni. A sorprendere in negativo i calciatori sono stati soprattutto i giudizi feroci che hanno messo in dubbio il loro effettivo valore tecnico e la loro stessa legittimità a indossare la maglia della nazionale dopo appena novanta minuti di torneo.Alcuni membri della squadra ritengono che opinionisti e giornalisti abbiano oltrepassato la proverbiale linea rossa, abbandonando la semplice analisi sportiva per sfociare nell’attacco personale. Tra i più colpiti da questo clima ostile c’è Hicham Boudaoui: il centrocampista del Nizza, reduce da una prestazione opaca contro il centrocampo argentino, avrebbe vissuto con particolare sofferenza l’accanimento mediatico nei suoi confronti. Un episodio che ha scosso lo spogliatoio, costringendo i senatori del gruppo a fare da scudo per mantenere alta la concentrazione.Tuttavia, i Fennecs non hanno alcuna intenzione di arrendersi a questo clima tossico. L’obiettivo dello spogliatoio è convertire la frustrazione accumulata in pura energia agonistica in vista del match contro la Giordania, che assume già i contorni di uno spareggio vitale. Una vittoria non solo rilancerebbe con prepotenza le ambizioni di qualificazione agli ottavi, ma rappresenterebbe la migliore risposta alle sentenze affrettate di questi giorni. Per l’Algeria le parole stanno a zero: il vero Mondiale inizia adesso.