Keir Starmer sta riflettendo seriamente sul futuro suo e del Regno Unito, e secondo i media britannici si prepara ad annunciare domani – lunedì – le sue dimissioni da primo ministro. Un passo indietro che potrebbe non avvenire subito, però. «Mi aspetto che faccia la cosa giusta per il Paese, definendo il calendario con cui lascerà, probabilmente verso l’autunno», dice al Guardian una fonte vicina al governo. Starmer, che guida il Paese da due anni dopo una vittoria travolgente del Labour, ha perso presto popolarità, sino a crollare nei sondaggi: oltre tre quarti dei britannici pensa che governi male. In parallelo sono risaliti i Conservatori, ma soprattutto è esplosa la popolarità del Reform Uk di Nigel Farage, che a maggio ha vinto nelle elezioni locali in diverse storiche roccaforti laburiste. Sino ad oggi Starmer ha sempre ribadito di voler tenersi stretto l’incarico e combattere per riconquistare la fiducia dei britannici, ma nelle ultime ore avrebbe cambiato idea, sotto pressione dal Labour, convincendosi che la strategia migliore sia quella di passare ordinatamente la mano al sindaco di Manchester Andy Burnham, che si appresta a tornare in Parlamento – condizione necessaria per diventare premier – dopo aver stravinto venerdì le elezioni suppletive a Makerfield. Starmer sta venendo a patti con «le realtà politiche» e farà ciò che è meglio per il Paese, ha confermato domenica il ministro Peter Kyle. Il benservito di Trump a Starmer Mentre nel weekend sui media britannici si rincorrono le indiscrezioni su tempi e modi del possibile passo indietro di Starmer, a bruciare tutti sul tempo però con la sua proverbiale assenza di diplomazia è stato il presidente Usa Donald Trump. «Keir Starmer si dimetterà da primo ministro del Regno Unito. Ha fallito clamorosamente su due questioni fondamentali: immigrazione ed energia. Gli auguro ogni bene», ha affondato il colpo il leader Usa sul suo social Truth. Un altro messaggio velenoso che Trump consegna a un leader europeo incontrato appena pochi giorni fa al vertice G7 di Evian, dopo quelli impietosi scagliati contro Giorgia Meloni. A differenza della premier italiana, d’altra parte, Starmer è uno dei pochi capi di governo europei di sinistra. Non a caso a battersi platealmente contro di lui e a favore di Farage è da tempo Elon Musk, tornato a chiedere pubblicamente le sue dimissioni ancora poche settimane fa, dopo che a Belfast un rifugiato sudanese ha tentato di decapitare per strada un cittadino nordirlandese. L'articolo Keir Starmer pronto alle dimissioni da premier Uk, Trump infierisce: «Ha fallito su energia e migranti» proviene da Open.