AGI - Il decreto rimpatri volontari assistiti, con il via libera definitivo della Camera, diventa legge. Tra tensioni in Aula e show dei vannacciani, il governo dà parere favorevole a un unico ordine del giorno delle opposizioni, proprio a prima firma dei deputati di Futuro nazionale che, per tutto il dibattito in Aula, hanno incalzato esecutivo e centrodestra sui temi 'cari' all'alleanza di governo, dalla gestione dell'immigrazione irregolare alla sicurezza.Fino quasi a monopolizzare il dibattito, con la "sporca dozzina" (copyright Vannacci) che interviene a ripetizione e così per le opposizioni diventa 'gioco facile' - nel silenzio dei deputati di FdI, Lega e FI, che non prendono mai la parola in replica agli ex colleghi di coalizione - sottolineare la "difficoltà" del centrodestra: "Come ci si sente, dopo aver vomitato per anni proclami razzisti e fascisti, a sentire qualcuno più razzista e fascista di voi? Credo sia una situazione psicologica difficile. È difficile essere razionali davanti a questa becera propaganda, vero? Ma la responsabilità di questo linguaggio è tutta di chi è oggi al governo", riassume il capogruppo M5s Riccardo Ricciardi.Le critiche dell'opposizionePer Avs "è evidente la subalternità del governo ai vannacciani", sottolinea Filiberto Zaratti, prendendo spunto dal battibecco tra il sottosegretario leghista all'Interno, Nicola Molteni, e gli stessi vannacciani sull'ordine del giorno sul quale il governo aveva inizialmente dato parere favorevole ma condizionato a una riformulazione.Cambio di parere del governoPoi, di fronte al pressing di FnV ("non avete il coraggio di passare dalle parole ai fatti", è l'accusa), Molteni trasforma il parere in favorevole, senza condizioni. Ma prima lancia una 'stoccata': "Il governo non prende lezioni in materia di immigrazione irregolare da chi ieri era nei banchi della maggioranza e oggi siede con l'opposizione".I rapporti nel centrodestraCi pensa l'ex leghista Laura Ravetto a sintetizzare, senza giri di parole, quale sarà d'ora in avanti il rapporto 'conflittuale' tra centrodestra e vannacciani: "Insegnare alla destra quando bisogna fare la destra".Il voto finaleAlla fine i deputati di Futuro nazionale votano a favore del decreto, mettendo però in chiaro: "Non corrisponde ai nostri ideali ma ci accontentiamo. Speriamo di non doverci sempre accontentare ma di poter esprimere voto favorevole con piena soddisfazione".Le tensioni politicheRossano Sasso, tuttavia, prima del voto non rinuncia a 'punzecchiare' la maggioranza: "Se Futuro Nazionale è nato e cresce è perché non voglio dire che avete tradito, ma avete deluso i vostri elettori e militanti che avevano votato nel 2022 per un governo di centrodestra. Vi chiediamo più coraggio".Nuovi equilibri parlamentariAl di là dei contenuti della legge, è il dibattito in Aula a delineare i nuovi 'equilibri' nell'emiciclo, dopo la nascita della componente dei vannacciani e il passaggio nel partito dell'ex generale di alcuni esponenti della maggioranza.La strategia della maggioranzaChe, dal canto loro, si guardano bene dal cadere nelle provocazioni: nessuna replica, nessun botta e risposta. Nemmeno nelle dichiarazioni di voto finali: il 'competitor' resta il campo largo, nessun accenno invece, nemmeno velato, ai vannacciani.La posizione di FdILa responsabile immigrazione di FdI, Sara Kelany, ad esempio, rivendica le misure del provvedimento e le politiche messe in atto dal governo, e garantisce che "continueremo ad andare avanti con fermezza", attaccando solo le opposizioni e il loro "business" sull'accoglienza a "cui il governo Meloni ha messo fine", mentre il centrosinistra "ancora bercia sui cpr".