Papa Leone XIV, appello sui rifugiati: “Nessuno può voltarsi dall’altra parte”

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Nel corso dell’Angelus recitato in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV è intervenuto in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite in concomitanza con il 75° anniversario della Convenzione sullo status dei rifugiati.Il Pontefice ha richiamato con forza il valore dello strumento internazionale nato per tutelare le persone costrette a fuggire da persecuzioni e violenze, sottolineando come sia necessario che lo spirito originario continui a guidare le coscienze dei responsabili delle nazioni. “Nessuno può voltarsi dall’altra parte di fronte a chi cerca protezione e sicurezza”, ha affermato.Appello all’accoglienza: “Proteggere chi fugge da persecuzioni”Nel suo intervento, Papa Leone XIV ha esortato la comunità internazionale ad accogliere le persone vittime di persecuzioni affinché possano vivere in pace e dignità, guardando al futuro con speranza.Il Pontefice ha ribadito l’urgenza di risposte concrete di fronte alle crisi umanitarie che continuano a generare flussi di rifugiati in diverse aree del mondo, richiamando il dovere morale dell’accoglienza.Fede e persecuzioni: il richiamo al Vangelo di San MatteoNel corso della riflessione domenicale, il Papa ha commentato anche un passo del Vangelo di San Matteo, ricordando come le comunità cristiane affrontassero ostilità e persecuzioni già in epoca antica, una condizione che secondo il Pontefice resta attuale in molte parti del mondo.“Rispondere all’odio con l’amore, alla prepotenza con la mitezza, allo scoraggiamento con la perseveranza”, ha ricordato il Papa, sottolineando la difficoltà ma anche la necessità di restare fedeli all’insegnamento di Gesù.La forza della fede e il valore della contemplazionePapa Leone XIV ha poi evidenziato l’importanza di un rapporto profondo con la fede come fonte di forza e resilienza, capace di sostenere i credenti anche nei momenti di difficoltà.Secondo il Pontefice, è fondamentale radicare la propria missione spirituale in una relazione intensa con Dio per continuare a trasmettere un messaggio di speranza, amore e pace, di cui il mondo “ha tanto bisogno”.Infine, ha sottolineato come la contemplazione non sia riservata solo a religiosi o santi, ma sia accessibile a tutti, attraverso momenti di silenzio e raccoglimento nella vita quotidiana. Un esercizio spirituale che, ha spiegato, aiuta a rafforzare una fede consapevole e a rendere i credenti “apostoli credibili e liberi”, capaci di testimoniare il Vangelo in ogni contesto, anche dove non viene compreso o accettato.Questo articolo Papa Leone XIV, appello sui rifugiati: “Nessuno può voltarsi dall’altra parte” proviene da LaPresse