Dove si giocheranno i Mondiali 2030? I Paesi ospitanti e il duello per la finale

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Ven, 19 Giu 2026I due Paesi ospiteranno la prossima edizione della rassegna iridata insieme al Portogallo, ma è scontro aperto per organizzare l’ultimo atto.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Populous)Mentre il Mondiale 2026 è appena cominciato, si infiamma l’organizzazione della prossima edizione della rassegna iridata. La Coppa del Mondo del 2030 sarà organizzata da Spagna, Portogallo e Marocco, con tre partite inaugurali in Sud America, tra Uruguay, Paraguay e Argentina, come omaggio al centenario della prima edizione del torneo.  Secondo quanto riportato dal Times, la corsa per la finalissima sarebbe al momento apertissima: da una parte il nuovo Santiago Bernabéu di Madrid, dall’altra il futuro Stade Hassan II di Casablanca. Una sfida che, secondo fonti interne alla FIFA, sarebbe sostanzialmente in equilibrio, con una possibilità su due per ciascuna candidatura. Il Marocco starebbe spingendo con grande forza per ottenere l’evento più prestigioso del torneo. Il nuovo impianto di Casablanca, con una capienza prevista da 115mila spettatori, sarà il più grande stadio di calcio al mondo. Un progetto imponente, pensato anche per rafforzare il peso internazionale del Paese, diventato negli ultimi anni uno dei più solidi alleati del presidente FIFA Gianni Infantino. Lo Stade Hassan II è stato progettato da Populous, studio internazionale specializzato nella realizzazione di grandi impianti sportivi. Sul proprio sito, Populous spiega che lo stadio disporrà di «cinque livelli di hospitality» e sarà in grado di accogliere «12mila utenti tra VVIP, VIP, hospitality e box». L’impianto, viene sottolineato, avrà anche «la capacità di ospitare la finale della Coppa del Mondo FIFA 2030». La Federcalcio spagnola, però, considera la finale un obiettivo già acquisito. Nei mesi scorsi il presidente Rafael Louzàn aveva dichiarato che la Spagna «sarà il leader del Mondiale 2030 e la finale di quel Mondiale sarà qui». Un’eventuale assegnazione della finale al Marocco rischierebbe inoltre di creare malumori tra diverse federazioni europee, che ritengono di avere sempre meno spazio nell’organizzazione dei grandi eventi calcistici internazionali. In origine, Spagna e Portogallo avevano presentato una candidatura congiunta per ospitare il torneo, con la principale concorrenza rappresentata da un progetto sudamericano legato al centenario del primo Mondiale, disputato in Uruguay nel 1930. Secondo alcune fonti, Infantino avrebbe spinto affinché la candidatura iberica accogliesse anche il Marocco. Nel 2023 è poi arrivato l’annuncio ufficiale: Spagna, Portogallo e Marocco co-organizzeranno il Mondiale, mentre Uruguay, Paraguay e Argentina ospiteranno una partita ciascuno. Una soluzione che ha aperto la strada, di fatto, alla candidatura unica dell’Arabia Saudita per l’edizione 2034. La FIFA ha precisato che le discussioni sulle candidature mondiali «non sono state innescate né avviate dal presidente della FIFA». Intanto Infantino ha scelto proprio Rabat, capitale del Marocco, come sede del Congresso FIFA del prossimo anno, durante il quale correrà per il quarto mandato da presidente, con ogni probabilità senza avversari. Developed by 3x1010