Violenza anarchica, allarme per questori e agenti Digos

Wait 5 sec.

In due città, ieri, sono comparse minacce gravi contro la Polizia, con tanto di nomi di possibili “bersagli” vergati sui muri dai soliti delinquenti appartenenti all’area anarco-insurrezionalista, che tornano ad alzare la testa prendendo di mira chi rappresenta quello Stato che odiano e vogliono distruggere. Si tratta, oltre che di uno sfregio, di una vera e propria sfida lanciata all’indomani della brillante operazione dei colleghi della Digos di Roma contro una presunta organizzazione terroristica, un modo per affermare l’irriducibilità di chi non intende fermarsi di fronte a nulla.Qualcosa di infondato, ovviamente, perché lo Stato farà sempre valere la sua autorevolezza e la sua presenza salda e sicura. Ma l’ennesimo segnale che bisogna impiegare ogni sforzo ulteriore di fronte a certi ambienti in cui covano e fermentano pericoli striscianti, ad opera di esaltati da cui, purtroppo, ci si può aspettare di tutto, come testimoniano non solo gli attentati delle infrastrutture dei mesi scorsi, ma anche la tragedia dei due anarchici saltati in aria il 19 marzo mentre confezionavano una bomba in un casale abbandonato al Parco degli Acquedotti a Roma”.Due gli inquietanti episodi registrati: uno a Brescia, dove su un muro è comparsa la scritta contro il questore “Sartori che la pentola a pressione ti sia lieve”, e l’altra a Bologna, dove pure su alcuni edifici sono state tracciate scritte contro la Digos, con riferimenti e minacce anche a singoli agenti, con un riferimento ad Alfredo Cospito, l’anarchico in regime di 41bis.Valter MazzettiSegretario generale Fsp Polizia di StatoL'articolo Violenza anarchica, allarme per questori e agenti Digos proviene da Nicolaporro.it.