Israele bombarda il sud del Libano dopo l’inizio della tregua

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AGI - Israele bombarda il sud del Libano dopo l’inizio della tregua. Israele ed Hezbollah hanno concordato una tregua dalle 15 di oggi (le 16 ora locale). Lo riferisce Axios. "L'accordo è stato raggiunto grazie alla mediazione di Stati Uniti e Qatar dopo colloqui con Israele e Iran", ha spiegato.Israele viola la tregua, bombe sul Libano La conferma incrociata arriva da Hezbollah che, scrive Reuters, ha confermato di avere aderito al cessate il fuoco con Tel Aviv. Nel giro di appena mezz’ora dall'entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, l'IDF ha compiuto almeno quattro attacchi aerei nel sud del Libano. Lo ha riferito Al Jazeera. Bombardamenti sono stati registrati a Nabatieh, a Kfar Tebnit e Kfar Sir.Israele, "nel sud del Libano siamo liberi di agire" Israele continuerà ad avere mano libera nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco concordato con Hezbollah. Ad assicurarlo è stato il portavoce dell'IDF, il generale Effie Defrin, citato dal Times of Israel. Le truppe israeliane continueranno a operare nell'area del castello di Beaufort e ad Ali Taher per demolire i tunnel di Hezbollah che fungono da "centri di comando". Dunque l'IDF mantiene "piena libertà operativa di azione per rimuovere le minacce in qualsiasi area", ha assicurato, "non ci sono limiti" su questo.Scontri notturni Altri bombardamenti sono avvenuti nelle scorse ore, prima della notizia di un accordo (già violato) tra le parti sul cessate il fuoco. Raid israeliani notturni su posizioni di Hezbollah sono costati la vita a 16 persone nel sud del Libano. L'IDF, citata dal Times of Israel, afferma di aver colpito "terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale", aggiungendo che gli attacchi sono stati una "risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico" sostenuto dall'Iran. L'agenzia di stampa statale libanese afferma che almeno 16 persone sono rimaste uccise senza però fare distinzioni tra civili e miliziani. Il gruppo sciita ha rivendicato la responsabilità di attacchi contro le truppe israeliane e di aver respinto un'avanzata militare nel sud del Libano, azioni compiute "per autodifesa" e, sostiene Hezbollah, in risposta a una violazione del cessate il fuoco.La versione di HezbollahLibano, la versione di Hezbollah. I miliziani hanno avvistato un plotone corazzato e di fanteria che tentava di infiltrarsi a nord delle colline di Ali al-Taher, e per questo hanno attaccato "con diverse armi, prendendo di mira tre carri armati Merkava con missili guidati, distruggendoli e incendiandoli", ha dichiarato il gruppo terroristico in un comunicato sul suo canale Telegram. In un secondo comunicato, che fa riferimento al primo, Hezbollah afferma di aver "respinto" le truppe che tentavano di infiltrarsi attraverso "una via nascosta", mentre una seconda forza israeliana "ha cercato di avanzare per recuperare i morti e i feriti in una fitta coltre di fumo, lanciando simultaneamente decine di razzi illuminanti nella zona".Ciò ha spinto i combattenti ad attaccare nuovamente "con una raffica di razzi e colpi di mortaio", sostiene il comunicato, che non specificava il numero di vittime israeliane.Quattro soldati israeliani mortiA scatenare il raid è stato un precedente attacco dove quattro soldati israeliani sono rimasti uccisi in uno scontro con miliziani di Hezbollah nel sud del Libano. Tra le vittime c'è il comandante di battaglione carri armati dell'IDF, tenente colonnello Dor Gedalia Ben Simhon, 32 anni, del 52esimo battaglione della 401esima Brigata Corazzata, originario di Beit HaShita.