Donald Trump “continua a fare sempre le stesse cose. La sua è una strategia che in passato abbiamo visto mettere in atto con altri leader: ovvero la svalutazione dell’altro e la riaffermazione di se stesso, mantenendo una sorta di imprevedibilità che punta a porre l’interlocutore in una posizione di dipendenza. Elementi che, di certo, nelle normali relazioni fra Paesi, sono considerati fuori luogo”. Parola di Claudio Mencacci, psichiatra e presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia, che torna a parlare con LaSalute di LaPresse delle esternazioni del presidente Usa, dopo l’ultima esternazione sulla conclusione del vertice G7 a Evian, in Francia.Ma che cosa ha detto Donald Trump? Parlando dell’incontro con la premier Giorgia Meloni, il presidente ha raccontato in una telefonata con ‘L’Aria che tira’, su La7: “Mi ha implorato di fare una foto con lei, la voleva così tanto. Avrei anche potuto non farla, ma alla fine mi ha fatto pena”. La strategia di Donald TrumpEbbene, per Mencacci non ci sono dubbi: si tratta di una strategia. “Negli studi del comportamento umano la svalutazione pubblica dell’altro consente di ripristinare la propria posizione di forza. D’altra parte Donald Trump si dichiara vincitore nella guerra con l’Iran, ma i dubbi non sono pochi”. Questo ‘siparietto’, insomma, punterebbe a riaffermare la propria forza. “Quello che mi ha molto colpito è il fatto che il presidente Usa usi una sorta di ‘tira e molla’: passa da momenti di apparente cordialità e affabilità all’umiliazione pubblica, quindi al riavvicinamento e poi alla nuova umiliazione. Questo è destabilizzante, perché genera confusione (un po’ quella che lo psichiatra ha definito ‘la strategia del pazzo’, ndr). Si attua una sorta di abuso emotivo, compiuto aggiungendo all’umiliazione contenuti di disprezzo, sarcasmo e ridicolizzazione”. Il rinforzo intermittenteMencacci insiste: “Si tratta di una strategia, non facciamoci confondere da un comportamento che a noi europei appare così sopra le righe. Piuttosto chiediamoci che effetto vuole produrre Donald Trump?”. Per lo psichiatra il leader Usa “mette in atto uno schema relazionale: la dinamica di chi vuole trarre beneficio dalla destabilizzazione dell’altro. Lo sta facendo attraverso diverse modalità. E una chiave di lettura è la continua alternanza tra gratificazioni e umiliazioni che, in letteratura, viene chiamata ‘rinforzo intermittente’. In questo modo, proprio grazie all’imprevedibilità, si tende a mantenere il controllo nel rapporto”. Insomma, in questo modo ci si assicura di tenere il coltello dalla parte del manico. “Una modalità tipica di Donald Trump, che si sta ripetendo in questi anni”, riflette lo specialista.La “lezione di Meloni”D’altra parte secondo lo psichiatra “la risposta della nostra premier è stata determinata. Quando si viene umiliati, replicare con dignità, determinazione e fermezza evidenzia un’ottima capacità di regolazione emotiva e di preservazione del senso di sé come persona ma anche in relazione al proprio ruolo”. Per Mencacci “la capacità di autocontrollo e assertività di Giorgia Meloni evidenzia forza e resilienza. Non rispondendo con altre umiliazioni, dà una lezione di regolazione emotiva davvero apprezzabile”. Ma che cosa ha detto la premier? “Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade, posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente”, ha continuato Giorgia Meloni. “Però una cosa se la deve ricordare: Io e l’Italia non imploriamo mai”, ha concluso.“Porre limiti chiari è l’unica risposta possibile, oltre a essere molto equilibrata, perché così ci si sottrae a una dinamica disfunzionale. Non ci si deve far trascinare in questo gioco, che segue una sua logica ma è anche pieno di insidie”, chiosa Mencacci.Donald Trump, Emmanuel Macron e Giorgia Meloni al G7 (AP Photo/Thibault Camus)Questo articolo Cosa c’è dietro la strategia di Trump: lo psichiatra e “la lezione di Meloni” proviene da LaPresse