“Per me è finita qui”. La mossa di Meloni su Trump: occhio a domani

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Il day after di uno scontro, con Donald Trump, non arriva mai. Perché il presidente americano risponde senza filtri alle domande dei giornalisti, attacca premier e politici di altri Paesi senza pensare alle relazioni commerciali e politiche, è decisamente umorale e poco prevedibile. Quindi impossibile dire se la diatriba tra Usa e Italia sia “finita qui”, con l’ultima risposta social – durissima – della premier Giorgia Meloni.Fatto sta che per la leader di FdI la faccenda è “finita qui”, salvo nuove grosse sorprese. L’indicazione arrivata da Palazzo Chigi a ministri e alleati è quella di abbassare i toni. E di non rompere del tutto con gli Stati Uniti, che non solo sono fondamentali per garantire il funzionamento delle basi Nato nel territorio italiano, senza le quali la difesa aerea sarebbe molto più debole; ma significano anche un interscambio economico del valore di circa 100 miliardi di euro. Troppo, per mandare tutto al diavolo per uno scontro sì politico ma forse anche personale.Ecco perché, dopo la diserzione del ministro Tajani all’evento già previsto in Florida, il 4 luglio invece il governo si presenterà alla cerimonia all’ambasciata americana. Inutile irrigidire ancora le posizioni o dare motivo di risentimento al presidente a stelle e strisce (pochi giorni dopo, il 7 e 8 luglio, è in programma il summit Nato ad Ankara e Trump e Meloni si rivedranno per la prima volta di persona dopo quel video del dito puntato che avrebbe scatenato il putiferio). Per il resto chi vicrà, vedrà. Il Corsera fa sapere che il rischio ritorsioni da parte di Trump c’è, magari con nuovi dazi sui prodotti alimentari, ma “nessuno è in grado di prevedere nulla” ma Meloni “è convinta che alcune linee rosse non possono essere superate e lo ha ribadito”. Da qui le due stilettate social contro l’ex amico “per motivi di rispetto, di verità, di dignità della carica che ricopro”. Anche perché, sotto sotto, la convinzione è che alla fine di questa settimana i sondaggi premieranno “il consenso della presidente” molto più di quanto Donald possa anche solo immaginare. Forse negli Stati Uniti no, ma nel resto del mondo è lui quello impopolare. E essergli amico non giova ai leader politici. Lo scontro allontana Giorgia dall’ombra “tossica” di Trump e domani, alla pubblicazione dei nuovi sondaggi, vedremo se farà alzare (oppure no) il gradimento verso Meloni.L'articolo “Per me è finita qui”. La mossa di Meloni su Trump: occhio a domani proviene da Nicolaporro.it.