Meloni al G7: "Con Trump rapporto immutato. Ora Israele operi per la pace"

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AGI - E' stato un vertice del G7 "molto importante, dei cui risultati voglio dirvi che sono soddisfatta", un vertice "dal quale escono sostanzialmente tre messaggi trasversali: l'unità del gruppo, la capacità del G7 di dialogare con i partner, anche direi con una capacità di allargare lo sguardo rispetto a quelli che definiremmo i blocchi tradizionali" e il fatto che il vertice si è occupato "delle grandi sfide geopolitiche, ma non si tratta di sfide astratte, sono sfide che riguardano la vita, le preoccupazioni dei cittadini". Con questa premessa la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha iniziato la conferenza stampa di chiusura del G7 di Evian, tenendo a fare i complimenti al padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron, per "aver fatto un ottimo lavoro in un momento sicuramente complesso dello scenario internazionale"."E' stato un vertice significativo", ha insistito Meloni, "ma voglio dirvi soprattutto che ho trovato un ottimo clima. Credo che chiaramente abbia influito positivamente l'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, per il quale tutti quanti ci siamo congratulati col presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Pero' è un fatto che abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata su tutti i temi che sono stati trattati. Questa credo per tutti noi debba essere un'ottima notizia"."Con Trump rapporto immutato"Con Donald Trump "ho trovato il rapporto immutato, non ci sono state recriminazioni o abbiamo parlato di quello che è successo: abbiamo un carattere abbastanza forte, siamo entrambi" leader che "difendono con determinazione l'interesse nazionale, non c'è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d'accordo su qualcosa. Poi alla fine ognuno capisce qual è il punto di vista dell'altro e quindi siamo ripartiti su quello che si può fare nei prossimi mesi, come abbiamo fatto l'ultima volta che ci siamo incontrati in una situazione come questa". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di chiusura del G7."Smentisco le ricostruzioni" legate a scherzi, "poi in queste cose c'è sempre anche la battuta, c'è anche il momento in cui in attesa che inizi qualcosa si fa una battuta, però i temi che noi abbiamo trattato anche col presidente degli Stati Uniti sono i temi del vertice, quindi sono temi abbastanza seri, dalla questione iraniana, passando per l'Ucraina. Ci sono state diverse occasioni di confrontarci in questi due giorni, l'ultima poco fa insomma, prima di arrivare da voi", ha continuato Meloni."Israele operi per la pace""Ci aspettiamo che ora Israele operi come attore positivo nel percorso di pace e che l'inevitabile dibattito interno, dettato anche dalla campagna elettorale, non metta a repentaglio il percorso faticoso che gli Stati Uniti hanno avviato", ha affermato la presidente del Consiglio.L'accordo con l'Iran"Riguardo agli sviluppi in Medio Oriente - ha proseguito Meloni - come dicevo è stato accolto da tutti positivamente l'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, che crediamo possa essere un importante quadro di riferimento per la stabilità della regione nel suo complesso. Chiaramente ora è importante lavorare per la sua attuazione a partire dalla necessità di assicurare la sicurezza delle rotte marittime internazionali, la piena libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. In questo quadro ho chiaramente confermato ai partner che l'Italia è pronta a fare la propria parte anche nell'ambito di missioni che dovessero essere volte a garantire la sicurezza dei traffici commerciali, fermo restando le necessarie autorizzazioni che sono dovute e richieste in questi casi". "Ho approfittato del dialogo con le Nazioni del Golfo anche per suggerire nuovamente di rafforzare e direi di strutturare il dialogo tra il G7 e le Nazioni del Golfo che, torno a sottolineare, dal punto di vista italiano sono partner imprescindibili non solo nel settore dell'energia ma anche in quello dell'innovazione, della tecnologia, dello sviluppo economico e chiaramente anche della stabilità", ha aggiunto Meloni."Contenta della convergenza del G7"Nel corso del G7 "abbiamo concordato tutti sulla necessità di continuare a garantire il sostegno a Kiev, mantenendo alta la pressione su Mosca. Sono molto contenta del fatto che su questo vi sia piena convergenza. L'unità dell'Occidente, la fermezza dell'Occidente continuano a essere, dal mio punto di vista, gli strumenti più efficaci per creare le condizioni necessarie per un negoziato reale". Cosi' la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa di chiusura del G7. "L'obiettivo", ha sottolineato la premier, "resta quello di favorire un confronto diretto tra Zelensky e Putin, ma mentre Zelensky ha fin qui dimostrato un'attitudine sincera verso la soluzione del conflitto, non da ultimo con una lettera aperta che è stata inviata direttamente al presidente Putin, nessun segnale serio in questo senso è arrivato da Mosca e crediamo che quei segnali ora siano necessari". Ue mediatore? "Molto difficile"Il mediatore Ue per il conflitto russo-ucraino? "Se si vuole arrivare a un risultato su questo tema, credo che sarebbe molto difficile proporre una persona che proviene da uno dei grandi Paesi europei", sostiene la premier. "Una scelta di questo tipo renderebbe, dal mio punto di vista, più difficile raggiungere un accordo. Mi rivolgerei quindi verso le medie potenze dell'Unione europea".Vannacci? "Non mi occupo di alchimie""Mi pare che Futuro nazionale" del generale Vannacci "abbia chiuso" ad un'alleanza con il centro-destra, "io non mi sto ponendo il problema e penso che il modo migliore per vincere le prossime elezioni sia governare bene. Il resto sono alchimie e io non mi occupo di alchimie, io mi occupo di cercare di fare al meglio il mio lavoro perchè alla fine di questa esperienza non sarà la mia alleanza con questo o con quest'altro a farmi vincere o perdere le elezioni, sarà il giudizio che complessivamente gli italiani danno del lavoro che ho fatto. Ho imparato che la politica non è mai aritmetica", ha chiosato Meloni nella conferenza stampa di chiusura del G7.