VICOVARO – Anarchici arrestati, il sabotaggio dell’Alta Velocità pianificato in un casolare

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Fu un incontro riservato a pochi.Nessuno aveva con sé il cellulare.E al termine del summit i pochi appunti vennero bruciati per non lasciare traccia.  In realtà, quella riunione tenuta in un casolare nei boschi di Vicovaro fu documentata da una telecamera nascosta.E’ stata inchiodata così la cellula anarchica smantellata stamattina, martedì 16 giugno, dalla DIGOS della Questura di Roma, a seguito di complesse indagini condotte in stretto raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma.  Gli investigatori hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di 7 misure di custodia cautelare – 5 in carcere e 2 ai domiciliari – a carico di altrettanti esponenti della galassia anarco-insurrezionalista accusati di associazione sovversiva con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico.I sette sono gravemente indiziati di aver costituito e organizzato  una compagine criminale o gruppo di affinità radicato nel territorio capitolino, ma anche in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di  Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.Due degli arrestati sono anche gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo.Si tratta in particolare dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma – Firenze, con l’uso di manufatti esplosivi rudimentali, ma di sicura efficacia, che hanno provocato gravi danni all’infrastruttura per un costo di ripristino pari a 455 mila euro.Il sabotaggio della Roma-Firenze, insieme a un secondo attacco sulla linea Roma-Napoli, fu rivendicato sul sito web ispiraazione.noblogs.org, una piattaforma creata ad hoc nei mesi precedenti.Nel comunicato i terroristi indicavano chiaramente i propri obiettivi: colpire i trasporti in concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina; portare avanti la protesta antimilitarista; mantenere viva la mobilitazione violenta contro il regime carcerario del 41bis per Alfredo Cospito.  Secondo l’ipotesi investigativa, l’attentato all’Alta Velocità sarebbe stato pianificato nel corso di un summit tenuto l’11 e il 13 luglio 2025  in un casolare tra i boschi di Vicovaro.Nella stessa cornice operativa sono state messe in atto 18 perquisizioni a carico di altrettanti indagati, sempre riconducibili alla galassia libertaria.Le operazioni, che si sono protratte nel corso di tutta la mattina dalle prime ore dell’alba, si sono concluse con il sequestro di numeroso materiale sensibile, tra cui manuali per il compimento di azioni controindicate, così come altri documenti ritenuti sensibili.  Nel corso delle attività, sono stati altresì identificati due ulteriori militanti dell’area anarco-insurrezionalista, rintracciati all’interno del medesimo stabile, che, al momento del controllo, hanno opposto resistenza agli operatori intervenuti. Nei loro confronti sono in corso gli adempimenti finalizzati alla denuncia per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.A conclusione delle operazioni di polizia giudiziaria, il dispositivo di sicurezza messo in campo dalla Questura di Roma per garantire un’idonea cornice operativa a beneficio degli investigatori è subentrato per la liberazione definitiva dello stabile, sede del noto centro sociale anarchico Bencivenga, occupato dal 26 maggio 2001, con la messa in sicurezza a cura di personale tecnico del Comune di Roma a cui l’immobile, al termine delle attività, è stato definitivamente riconsegnato.L'articolo VICOVARO – Anarchici arrestati, il sabotaggio dell’Alta Velocità pianificato in un casolare proviene da Tiburno Tv.