All’esame di maturità ci sarà anche Pupo: «A 70 anni era il momento. Il voto? Punto all’80»

Wait 5 sec.

Tra i 527.747 maturandi che domani affronteranno il tema dell’esame di maturità c’è anche un certo Enzo Ghinazzi in arte Pupo. Lui è tra i 14.009 privatisti, spiega al Corriere della Sera. Ed è «prontissimo. Oggi l’ultimo ripasso. E domattina alle 7.45 sarò in aula, all’istituto Minerva di Roma». A 70 anni e con 20 milioni di dischi venduti Pupo punta al diploma di Scienze Umane, indirizzo economico sociale. Sarà in aula alle 7.45: «Forse temono che sia un ritardatario e mi hanno convocato prima. Con lo scritto di italiano non dovrei avere problemi. Su D’Annunzio e Pirandello vado forte, un po’ meno con Calvino e Montale».L’esame di maturità di PupoPupo ha deciso di affrontare l’esame perché «mi piacciono le sfide. E poi vorrei fare un regalo al mio babbo che non c’è più e alla mia mamma che se n’è andata un mese fa. Ci tenevano tanto. Lui era postino, aveva fatto la quinta elementare, sognava il figlio laureato, mi voleva avvocato». E invece. «A 16 anni lasciai la scuola. Feci un anno di Ragioneria e fui rimandato in tre materie. Passai allo Scientifico». In matematica però era «un disastro. Lo scelsi perché ci andava Anna, una ragazzina di Ponticino che mi piaceva. Eh, è sempre stato quello il mio debole. Lo stesso motivo per cui ho cominciato a cantare: per le donne. Ho frequentato i primi due anni, quindi ho mollato. Ero discolo, divertivo i compagni con le imitazioni dei professori. Ancora oggi mi invitano alle rimpatriate. Inoltre già cantavo nei club e nelle balere, scrivevo le prime canzoncine, tornavo a casa di notte, la mattina svegliarsi era dura».Ha studiatoOra ha studiato: «Mi sono messo sotto. Ho fatto per due volte due anni in uno. Non vanto una cultura raffinata, però sono appassionato di filosofia, letteratura, arte. Ho un’infarinatura di tutto. Ho frequentato un istituto privato di Arezzo, lezioni singole una o due volte alla settimana. E come tutti i privatisti ho dovuto sostenere un esame preliminare». Ha fatto anche i calcoli: «Con un credito di 32 punti, me ne bastano 28 per arrivare a 60». Ma non mira al 100: «Mi contento di 80». E non ha l’ansia da esame: «Sono tranquillissimo. Non l’ho mai avuta nemmeno per un concerto al Madison Square Garden. Sono un giocatore d’azzardo, sono nato freddo».L’amore prima degli esamiLa notte prima degli esami farà «quello che più mi rilassa: l’amore». Poi si vestirà per l’occorrenza: «Mi presenterò in doppiopetto blu, camicia bianca, occhialini, al polso Rolex GMT Master e nel taschino una Montblanc della mia collezione». Dopo italiano ci sarà «Lo scritto di diritto, quello è tosto. Poi ho gli orali in quattro materie: italiano, inglese, diritto e scienze umane, tra le quali più che la religione farei entrare il poker. Si impara l’attesa e la sofferenza». E non cerca spintarelle: «Non mi piace. Tanti colleghi hanno ricevuto la laurea honoris causa, potrei trovarmi anche io un’università disponibile, però così non vale».Non ha nemmeno intenzione di copiare: «No. Magari spero che mi interroghi una signora, chissà che non si sia innamorata con Su di noi ». Se qualche studente gli chiederà un aiutino «glielo darei, attento a non farmi beccare». E se gli passa il compito «gli faccio pure un concerto in classe, a cappella. E organizzo un festone a Ponticino al mio Country Family». Dopo la maturità «voglio prendere la laurea in Scienze della comunicazione. In tre anni dovrei farcela. Preparatevi al dottor Pupo».L'articolo All’esame di maturità ci sarà anche Pupo: «A 70 anni era il momento. Il voto? Punto all’80» proviene da Open.