AGI - La nuova tornata delle primarie di partito ha consegnato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump risultati contrastanti, segnale di una situazione instabile. In Georgia si è registrata una rara battuta d'arresto per il tycoon: il suo candidato non è riuscito ad affermarsi nel ballottaggio repubblicano per la carica di governatore. Burt Jones, vicegovernatore in carica, è stato sconfitto dal miliardario e manager del settore sanitario Rick Jackson.Il primo aveva fatto leva sulla sua esperienza di amministratore e il sostegno dei vertici della Georgia, il secondo sulla sua assenza di esperienza politica, presentandosi come outsider lontano dai gruppi di interesse. Jackson si è finanziato da solo gran parte della propria campagna, investendo più di cinquanta milioni di dollari. La sua ascesa rappresenta un segnale di come la base Maga voglia candidati che appaiano lontani da Washington, una specie di risposta all'ascesa dei candidati socialisti che si stanno facendo largo tra i democratici. Persone "anti-sistema", lontani dagli schemi tradizionali della politica: il futuro della sfida americana tra i due partiti potrebbe far emergere un nuovo terreno di scontro.La sfida chiave per il Senato con Collins e OssoffIn un'altra corsa di primo piano, il sostegno dato da Trump all'ultimo momento ha aiutato il deputato Mike Collins, che ha conquistato il diritto a correre per un seggio chiave al Senato, sconfiggendo Derek Dooley, ex allenatore di football. A novembre Collins, che era già in vantaggio nei sondaggi prima ancora di ricevere l'appoggio della Casa Bianca, affronterà il democratico Jon Ossoff, in quella che viene vista come una sfida decisiva per capire chi potrebbe conquistare la maggioranza alla Camera alta. Trump teme molto questa sfida al punto da aver già coperto di insulti lo stesso Ossoff che, tra l'altro, secondo alcuni commentatori vicini al Partito democratico potrebbe anche presentarsi alle presidenziali del 2028. Ma prima il senatore della Georgia deve confermare il suo seggio al Senato.Il bilancio del sostegno di Trump e i passi falsiIl sostegno di Trump ai candidati ha finora avuto un peso enorme: oltre cento in gara alle primarie sostenuti dal presidente hanno vinto i ballottaggi e si giocheranno le loro carte nelle elezioni in programma a novembre. Uno di questi è il deputato repubblicano Barry Moore, sostenuto da Trump, che ha sconfitto Jared Hudson nel ballottaggio repubblicano in Alabama per un seggio al Senato. Ma non tutto è andato come voleva la Casa Bianca. Oltre alla Georgia, da segnalare l'Iowa, dove all'inizio di giugno il candidato sostenuto dal presidente, il deputato Randy Feenstra, ha perso la sua corsa contro l'imprenditore Zach Lahn, provocando malumori all'interno del partito. Ogni passo falso dei candidati trumpiani viene visto come un campanello d'allarme e un possibile segnale di incrinatura del consenso verso il presidente da parte della base conservatrice.Il ballottaggio in OklahomaIeri in Oklahoma, il sostegno di Trump a un candidato alla corsa per il ruolo di governatore, il senatore statale Mike Mazzei, definito dal presidente un "guerriero Maga", non è bastato per evitare che andasse al ballottaggio. Il vincitore affronterà la deputata democratica Cyndi Munson, che ha ottenuto la nomination del suo parti-to per la carica di governatore.