Dieci calciatori su undici nati fuori dal Paese per cui giocano. E’ il caso del Marocco che, nella sfida d’esordio ai Mondiali 2026 contro il Brasile, ha schierato una formazione titolare composta da giocatori originari di Canada, Spagna, Francia, Paesi Bassi e Belgio. L’unico a essere nato in Marocco, a Casablanca, è Azzedine Ounahi, trequartista classe 2000. Yassine Bounou (Montreal, Canada)Achraf Hakimi (Madrid, Spagna)Issa Diop (Tolosa, Francia)Chadi Riad (Palma di Maiorca, Spagna)Noussair Mazraoui (Leiderdorp, Paesi Bassi)Ayyoub Bouaddi (Senlis, Francia)Neil El Aynaoui (Nancy, Francia)Brahim Díaz (Malaga, Spagna)Bilal El Khannouss (Molenbeek-Saint-Jean, Belgio)Ismael Saibari (Terrassa, Spagna) Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Équipe du Maroc (@equipedumaroc)Il caso Brahim DiazE’ nota la vicenda di Brahim Diaz, attaccante del Real Madrid, nato e cresciuto in Spagna. Il 26enne di Malaga ha giocato nelle giovanili delle Furie Rosse e ha esordito con la nazionale maggiore l’8 giugno 2021 nell’amichevole vinta 4-0 contro la Lituania. Match in cui ha segnato il suo primo e unico gol in assoluto con la Spagna. Nel 2024 – sfruttando la cittadinanza marocchina del padre – ha deciso di accettare la chiamata del ct Walid Regragui e di unirsi così ai Leoni dell’Atlante. La storia si ripete con CuraçaoIl caso del Marocco si ripete anche con Curaçao. La nazionale caraibica, infatti, per la sua prima partecipazione ai Mondiali ha convocato 25 calciatori su 26 nati fuori dal suo piccolo territorio insulare. Tutti sono nati nei Paesi Bassi ad eccezione di Tahith José Girigorio Djorkaef Chong, originario di Willemstad, capitale di Curaçao. Questo articolo Mondiali 2026, Marocco da record: 10 titolari su 11 sono nati all’estero proviene da LaPresse