Le guerre e le tensioni geo-politiche per tradizione e storia sconvolgono anche gli equilibri economici e finanziari più consolidati. Detto questo la notizia secondo cui il gruppo più importante al mono nel settore dei trasporti container, ovvero la MSC di Ginevra, controllata dalla famiglia Aponte, starebbe vagliando la possibilità di acquisire una quota non di controllo, ma significativa del grande concorrente, la compagnia tedesca Hapag Lloyd, è deflagrata sul mercato come una vera e propria bomba. A lanciarla, incassando dopo ore una smentita di MSC, è stato “Manager Magazine”, ma circola ormai da settimane negli ambienti marittimi.Per altro sembra essere parte integrante di un vero e proprio risiko societario e finanziario collegato in modo evidente con la crisi geo-politica in atto nel Medio Oriente. Non è un mistero, che Hapag stia trattando ormai da mesi la possibile acquisizione della compagnia nazionale israeliana, Zim Israel Navigation CO, considerata uno dei simboli più autentici dello Stato di Israele anche per il ruolo svolto nell’immediato dopo-guerra (il secondo conflitto mondiale) nel trasporto dei sopravvissuti della Shoah da vari Paesi europei alla Terra promessa.E proprio facendo mente locale alle conseguenze di questo risiko, non sarebbe azzardato prevedere un subentro di MSC nella quota di Hapag oggi controllata dai due Fondi sovrani dell’Arabia Saudita e del Qatar, oltre che di una quota parte della partecipazione Csav, con una mossa che agevolerebbe la cessione di Zim alla stessa Hapag.Oggi Hapag-Lloyd è controllata dalla storica compagnia di navigazione cilena CSAV (a sua volta controllata dal gruppo industriale numero uno del Cile, quello della famiglia Luksic)) con circa 30%; Kühne Holding AG con circa un altro 30%; City of Hamburg che detiene circa 13,9% , quindi i due fondi sovrani di Qatar e Arabia Saudita, Qatar Holding LLC con circa il 12,3%; infine Public Investment Fund (PIF) con circa il 10,2%. Alcune ore dopo lo scoop secondo quanto riportato dalla nota rivista economica e finanziaria tedesca, “Manager Magazin”, Aponte (a fronte di un no comment di Hapag Lloyd) avrebbe smentito anche solo l’esistenza di una trattativa.Per altro Aponte ha già giocato una partita impattante proprio in casa Hapag, acquisendo nel 2024 il 50% del maggiore terminal container, pubblico, HHLA di Amburgo.Nel risiko non può essere dimenticata Blackrock, il più grande gestore di investimenti al mondo abbinato più volte a MSC prima per l’acquisizione dei porti cinesi di Hutchison, e in particolare dei due scali strategici collocati vicino all’ingresso del Canale di Panama. Sempre secondo voci insistenti sul mercato Blackrock potrebbe diventare in futuro un importante partner di MSC, forse anche a supporto diretto delle attività nel mondo della compagnia di Gianluigi Aponte, sempre più insintonia con l’amministrazione americana. un “intermediario del capitale globale”La compagnia di navigazione italiana sta attualmente perseguendo un’aggressiva strategia di espansione. Nel 2024, MSC ha acquisito quasi il 50% dell’autorità portuale di Amburgo HHLA, assicurandosi così un accesso significativo al mercato tedesco della movimentazione container.Aponte ha recentemente completato il suo portafoglio con l’acquisto di una flotta di petroliere.Un investimento in Hapag-Lloyd, quinta compagnia al mondo nel settore dei container, amplierebbe ulteriormente il già considerevole potere di mercato di MSC e modificherebbe radicalmente il panorama competitivo del settore marittimo. Hapag conta su una flotta di oltre 300 navi ed è particolarmente attiva proprio sul core market di MSC, ovvero gli Stati Uniti. Con un volume di trasporto di circa 2,4 milioni di container, Hapag muove circa il 7% del totale commercio mondiale via mare.L'articolo Terremoto nello shipping: MSC pronta a comprare una quota di Hapag proviene da Nicolaporro.it.