Edge e Leonardo hanno fornito nuovi dettagli sulla futura costituzione di una joint venture nel settore dei sensori e dei sistemi avanzati per la difesa. L’iniziativa si inserisce nella roadmap di collaborazione già annunciata tra i due gruppi e riguarda lo sviluppo, la commercializzazione, la produzione e il supporto di tecnologie destinate a piattaforme e capacità militari di nuova generazione.Il perimetro industriale dell’intesaLa futura joint venture sarà focalizzata su alcune capacità nel settore della difesa, tra cui radar aviotrasportati per piattaforme stealth di nuova generazione, il radar Kronos Grand Mobile High-Power, sistemi di gestione del combattimento e sensori per velivoli multi-missione. La società avrà inoltre il compito di promuovere e vendere il velivolo caccia/addestratore M-346 e altre capacità di difesa sui mercati europei e internazionali.Secondo Hamad Al Marar, managing director e ceo di Edge, “Leonardo porta con sé decenni di eccellenza nel settore dei radar e dei sistemi di gestione del combattimento, noi portiamo capacità industriale, agilità e accesso ai mercati che consentono a tali tecnologie di arrivare più rapidamente ai clienti”.Contratti e prospettive di mercatoUna volta raggiunta l’operatività, la joint venture potrà contare su contratti per diverse centinaia di milioni di euro. Nel comunicato si indica inoltre un potenziale di ulteriori ordini superiore ai quattro miliardi di euro nei prossimi cinque anni.Al Marar ha sottolineato che “questa JV avrà la capacità di realizzare alcuni dei più avanzati sensori e sistemi al mondo, con ordini previsti per un valore superiore ai quattro miliardi di euro nei prossimi cinque anni”.Il modello delle partnership industrialiPer Leonardo, il progetto si colloca nel quadro di una strategia fondata su collaborazioni industriali mirate. Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale del gruppo, ha affermato che “il progetto di costituire una joint venture con Edge riflette la convinzione di Leonardo che le partnership industriali strategiche possano fornire un contributo chiave nel plasmare il futuro dell’industria globale della difesa”.Mariani ha aggiunto che “la collaborazione industriale e le joint venture sono un modello che stiamo adottando sempre più spesso”, indicando nella cooperazione con Edge un possibile riferimento per “nuovi standard attraverso l’eccellenza tecnologica, la solidità industriale e una visione condivisa di lungo periodo”.La joint venture punta a combinare competenze tecnologiche, capacità industriali e accesso ai mercati internazionali dei due partner. L’obiettivo indicato è sostenere clienti in Europa e in altri mercati con soluzioni integrate nel settore della difesa.