Aveva prestato la sua voce ai più importanti leader mondiali, interpretando incontri istituzionali e conferenze di alto livello per personalità come l’ex presidente statunitense Bill Clinton, re Carlo III, i presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, oltre a Mario Draghi e Mario Monti. Una carriera di prestigio quella di Roberto Pietro Guerrino, interprete e traduttore tra i più stimati del settore, trovato senza vita nel suo appartamento di via Nino Oxilia, nel quartiere milanese di Nolo.La pista dell’omicidio dopo un incontro privatoSecondo i primi accertamenti, Guerrino sarebbe stato ucciso con violenti colpi alla testa inferti con un oggetto contundente, probabilmente recuperato all’interno dell’appartamento stesso. Multiple le ferite sul capo. L’uomo, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, è stato trovato in salotto, seminudo con addosso vestiti da donna: guepiere, calze a rete e tacchi a spillo. Non aveva social ma il suo profilo erapresente su almeno due app di incontri gay, ora sotto la lente dei carabinieri. Per gli investigatori dell’Arma, coordinati dal pubblico ministero Carlo Scalas, l’omicidio potrebbe esser stato maturato al termine di un incontro privato. L’ipotesi è che il killer possa aver agito per rapina dopo un appuntamento occasionale. I carabinieri stanno infatti verificando la possibile scomparsa di alcuni oggetti dall’abitazione e analizzando le attività della vittima sulle piattaforme di incontri online.La porta chiusa a più mandate, l’allarme dato dall’ex compagno da GenovaA fare scattare l’allarme, nel pomeriggio di ieri, è stata la nipote dell’ex compagno di Guerrino, residente a Genova. L’uomo, pur avendo concluso da tempo la relazione, manteneva contatti frequenti con l’interprete e, non riuscendo più a sentirlo telefonicamente dalla sera precedente, aveva chiesto alla nipote di controllare. Giunta sul posto insieme ai vigili del fuoco, la donna è riuscita a entrare nell’appartamento grazie alle chiavi fornite da una vicina di casa. La porta d’ingresso risultava chiusa dall’interno con più mandate. L’assassino potrebbe aver portato via le chiavi della vittima dopo il delitto. Una volta entrati, i soccorritori hanno trovato il corpo riverso nel soggiorno, circondato da numerose tracce di sangue. La dinamica farebbe pensare a un’aggressione improvvisa che non avrebbe lasciato alla vittima il tempo di reagire.I carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e della Compagnia Duomo stanno ora analizzando i tabulati telefonici, le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e gli eventuali contatti avuti dalla vittima nelle ore precedenti al delitto. Fondamentale sarà anche il lavoro sulle applicazioni di incontri frequentate da Guerrino, oltre alle testimonianze di amici e conoscenti. Secondo alcuni commercianti della zona, l’interprete sarebbe stato visto per l’ultima volta venerdì sera, intorno alle 21.30, mentre percorreva il quartiere in bicicletta.L'articolo Agguato durante l’incontro intimo: così Roberto Pietro Guerrino è stato massacrato in casa proviene da Open.