Roma, quattro cortei di protesta e nessuno scontro: in 30mila ieri in piazza

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Una giornata ad alta tensione sulla carta, ma che si è conclusa senza incidenti. A Roma sono andati in scena quattro cortei caratterizzati da posizioni politiche profondamente diverse e, in alcuni casi, apertamente contrapposte. Nonostante questo, le manifestazioni si sono svolte senza scontri né particolari momenti di tensione, grazie al massiccio dispositivo di sicurezza predisposto dalla Questura e ai servizi d’ordine degli organizzatori. Le manifestazioni e i numeri dell’adesioneL’evento numericamente più rilevante è stato quello promosso dai centri sociali La Strada e Acrobax insieme alla Cgil e alla rete ‘No Kings’. Secondo gli organizzatori, sono state oltre 30mila le persone che hanno partecipato al corteo partito da largo Corrado Ricci, nei pressi del Colosseo, per contestare la manifestazione dell’estrema destra sulla ‘Remigrazione e la Reconquista‘, in programma nel quartiere Prati. Parallelamente si sono svolti il corteo ‘Respingiamoli’, partito da piazzale del Verano e diretto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una manifestazione promossa dai Pro Vita e il raduno dell’estrema destra nel quartiere Prati. Complessivamente circa 1.500 persone hanno preso parte alle iniziative partite dall’area del Verano, con la presenza di numerosi giovani, studenti della rete Osa, militanti Usb e cittadini di origine straniera. Il corteo ‘Respingiamoli’ ha raggiunto piazzale di Porta Pia, dove i manifestanti hanno dato vita a un presidio davanti alla sede del Mit. Durante la protesta alcuni studenti hanno scaricato a terra un sacchetto contenente terreno agricolo concimato con torba, inizialmente scambiato per letame: a chiarire la natura del materiale è stata la Questura di Roma. Nel corso dell’iniziativa sono stati inoltre esplosi alcuni petardi e sono stati scanditi slogan contro il ministro Matteo Salvini. Nel frattempo, il corteo partito dal Colosseo si è fermato davanti alla Torre dei Conti, dove è stato ricordato l’operaio morto il 3 novembre 2025 durante il crollo di una struttura nell’area dei Fori Imperiali. Un momento di commemorazione che ha riportato l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla richiesta di verità e giustizia avanzata dai colleghi della vittima. Già nelle ore precedenti il questore di Roma, Roberto Massucci, aveva sottolineato la complessità della giornata, definendola caratterizzata da manifestazioni “di differente pensiero e in alcuni casi di contrapposizione tra loro”. Per garantire la sicurezza sono stati impiegati oltre 1.500 appartenenti alle forze dell’ordine.Questo articolo Roma, quattro cortei di protesta e nessuno scontro: in 30mila ieri in piazza proviene da LaPresse