Caso Omar Artan, l’arbitro respinto dagli USA: la FIFA paga comunque tutto il gettone MondialeIl sogno Mondiale di Omar Artan si è spezzato all’aeroporto di Miami, ma la FIFA ha scelto di non lasciarlo solo. L’arbitro somalo, a cui è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti e quindi la possibilità di partecipare alla Coppa del Mondo 2026, riceverà comunque l’intero compenso previsto per il torneo. Una forma di tutela per un professionista che si è visto negare “il sogno più grande della vita” a causa di un caso diplomatico e di sicurezza nazionale tanto intricato quanto doloroso. A riportarlo è la BBC.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoRespinto a Miami: 11 ore di interrogatorio e rientro forzatoL’odissea di Artan è iniziata lunedì scorso. Nonostante passaporto diplomatico e visto regolare, il direttore di gara è stato fermato e sottoposto a 11 ore di interrogatorio per una presunta associazione con il gruppo militante somalo Al Shabab. Accuse che l’arbitro ha respinto con fermezza: «Avevo i documenti in regola, sono semplicemente un arbitro che cercava di vivere il sogno più grande della sua vita».Dopo il colloquio forzato, Artan è stato imbarcato su un volo diretto a Mogadiscio, con assistenza dei funzionari FIFA durante lo scalo a Istanbul. Non arbitrerà alcuna gara della rassegna nordamericana, ma la Federazione gli garantirà comunque lo stipendio previsto.Nuove chance: dirigerà la Supercoppa UEFALa delusione per il Mondiale sfumato non cancella i successi recenti del trentiquattrenne, eletto Miglior Arbitro CAF 2025. E il calcio internazionale gli ha già offerto una nuova vetrina: il 12 agosto a Salisburgo, Artan dirigerà la Supercoppa UEFA tra Paris Saint‑Germain e Aston Villa.Un nuovo punto di ripartenza, con un obiettivo già dichiarato: tornare protagonista nella corsa ai Mondiali 2030.