TIVOLI – Camion all’asta incendiato, l’acquirente: “Pagato 80 mila euro, Ivg vuole restituirne la metà”

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In riferimento all’articolo TIVOLI – Camion all’asta incendiato, IVG: “Pronti a risolvere in modo bonario con l’acquirente”, dall’Avvocato Giovan Filippo Ermini e dall’Avvocata Fabiana Germani riceviamo e pubblichiamo: L’Avvocato Giovan Filippo Ermini, legale della “Satema Srl” di Tivoli “In merito all’intervista rilasciata da Franco Procissi, direttore dell’Istituto Vendite Giudiziarie (I.V.G.), è necessario ristabilire la realtà dei fatti e della dinamica giuridica.Le dichiarazioni rilasciate non corrispondono affatto al vero e presentano una narrazione distorta della gravità dell’accaduto. Franco Procissi, direttore dell’Istituto Vendite Giudiziarie Il direttore dell’I.V.G. parla di una generica intenzione di risolvere la questione in modo bonario.Nei fatti, l’I.V.G. si è limitato a offrire una cifra omnicomprensiva di 40 mila euro, senza mai aumentarla di un solo euro.Il veicolo (un autocarro Mercedes Benz Arocs) è stato aggiudicato per 65.000 euro più IVA e oneri, per un totale fatturato di 79.300 euro, a cui si aggiungono le spese di passaggio di proprietà, le pratiche amministrative e il danno da fermo tecnico. Sopra e sotto, il tir incendiato all’interno del deposito giudiziario di via Maremmana inferiore a Tivoli L’offerta dell’I.V.G. non copre nemmeno i costi vivi della transazione.L’ipotesi di una “riduzione proporzionale” ventilata nell’articolo è smentita dai numeri reali della vicenda.L’affermazione secondo cui il compratore avrebbe abbandonato il mezzo per giorni nel deposito è una grave inesattezza.  Al momento del sinistro, il veicolo non era mai entrato nella disponibilità materiale o nel possesso della società aggiudicataria (Satema S.r.l.).L’I.V.G. ha trasmesso l’autorizzazione al ritiro solo in data 11 febbraio 2026.Il materiale appuntamento per il ritiro era stato regolarmente fissato per lunedì 16 febbraio 2026.  L’incendio doloso è avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 febbraio 2026, ovvero prima che scadesse il termine concordato e prima che l’acquirente potesse fisicamente prelevare il bene. Il camion si trovava quindi sotto l’esclusiva custodia giuridica e materiale dell’I.V.G..Il fatto che il bene si trovasse in un altro deposito gestito da terzi in affitto non esonera l’I.V.G. dalle sue responsabilità.Al contrario, configura un’ulteriore e palese negligenza per essersi affidata ad un deposito terzo non idoneo.  Come emerso dalle indagini e dalle immagini di videosorveglianza, il presunto piromane ha tagliato la recinzione, ha avuto accesso indisturbato al deposito, ha cosparso il mezzo di liquido infiammabile e si è allontanato con totale tranquillità verso la via di fuga.Nessun sistema di allarme idoneo ha segnalato l’intrusione per consentire l’intervento delle Autorità; nessuna guardia giurata, guardiano o portiere è intervenuto per sventare il reato. Il sito custode risultava del tutto inadeguato allo scopo di protezione a cui era preposto. Il contenzioso tra “Satema Srl” e “IVG” è destinato ad essere risolto al Tribunale di Tivoli Secondo il nostro ordinamento e la giurisprudenza consolidata della Suprema Corte di Cassazione, l’I.V.G. risponde della perdita del bene affidatogli (artt. 1177, 1218 e 2051 c.c.):  Responsabilità oggettiva (Cass. n. 20943/2022): La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha carattere oggettivo.All’attore basta dimostrare il nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno, a prescindere dalla diligenza o meno del custode.Il caso fortuito non è l’assenza di colpa (Cass. n. 26142/2023): Per liberarsi dalla responsabilità, il custode non può semplicemente dire “non è colpa mia”, ma deve dimostrare l’oggettiva imprevedibilità e inevitabilità dell’evento esterno. Un deposito privo di vigilanza attiva e facilmente accessibile cancella qualsiasi requisito di “inevitabilità”.L’omessa consegna dell’autocarro configura un grave inadempimento imputabile al custode.Chi acquista nell’ambito delle vendite giudiziarie confida nella serietà delle istituzioni e nella sicurezza dei beni custoditi. E l’IVG ha dimostrato di non essere affatto affidabile.Poiché ogni tentativo stragiudiziale è rimasto privo di un riscontro economico serio e proporzionato al danno subito, la parola passa ora inevitabilmente al Tribunale”.L'articolo TIVOLI – Camion all’asta incendiato, l’acquirente: “Pagato 80 mila euro, Ivg vuole restituirne la metà” proviene da Tiburno Tv.