Meloni: «Il patentino antifascista a “Più libri più liberi” è censura»

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Rischia di diventare un caso la scelta degli organizzatori di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria promossa dall’Associazione italiana editori (Aie), di introdurre l’obbligo per le case editrici espositrici di sottoscrivere un’autocertificazione di antifascismo per poter partecipare alla 25esima edizione in programma a Roma questo dicembre.Meloni grida alla censura«È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono. La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno. Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica» ha scritto su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.Cosa c’è scritto nell’autocertificazione da compilareNell’autocertificazione è previsto che l’editore autocertifichi il rispetto dei valori costituzionali della Repubblica italiana, ripudiando l’ideologia fascista e i totalitarismi, impegnandosi a non esporre prodotti che fanno apologia del fascismo o incitano all’odio e alla discriminazione. Senza aver vidimato questa autocertificazione il sistema informatico blocca l’inoltro della candidatura per avere uno stand.La scelta dopo il caso di Passaggio al boscoLa scelta dell’autocertificazione antifascista arriva dopo le polemiche dello scorso anno sulla partecipazione all’evento della casa editrice Passaggio al bosco. Scrittori, intellettuali, giornalisti, cantanti e case editrici avevano protestato contro la presenza del piccolo editore «il cui catalogo si basa in larga parte sull’esaltazione di esperienze e figure fondanti del pantheon nazifascista e antisemita». Sul caso intervenne il presidente dell’Aie, Innocenzo Cipolletta, rimarcando come tutti gli editori presenti sottoscrivono già un accordo sull’adesione ai principi della Costituzione e alla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e nella Dichiarazione universale dei diritti umani. Quest’anno però sembra che l’autodichiarazione abbia qualche un elemento in più. L'articolo Meloni: «Il patentino antifascista a “Più libri più liberi” è censura» proviene da Open.