Lun, 15 Giu 2026La holding lussemburghese, controllata dal fondo Oaktree, ha chiuso il primo esercizio interamente sotto la nuova gestione con un utile di 31,2 milioni di euro, grazie alla rivalutazione della partecipazione nella società nerazzurra.DiLorenzo LucchesiCondividi l'articoloKatherine Ralph (Oaktree), Alejandro Cano (Oaktree) e Giuseppe Marotta (Photo by Guido De Bortoli/Getty Images)Il valore della partecipazione nell’Inter torna a crescere nei conti della holding che controlla il club nerazzurro. Grand Tower S.à r.l., società lussemburghese che detiene il 68,55% di F.C. Internazionale Milano, ha chiuso il bilancio 2025 con una rivalutazione della propria quota nel club pari a 72,8 milioni di euro, portando il valore contabile della partecipazione da 234,7 a 307,4 milioni, come evidenziato dal portale Ius101.it.Per la holding si tratta del primo esercizio completo successivo al passaggio di controllo da Suning a Oaktree, avvenuto nel maggio 2024 dopo il mancato rimborso del finanziamento concesso dal fondo statunitense alla società controllata dall’ex azionista cinese.L’evoluzione del valore della partecipazioneGrand Tower detiene il 68,55% dell’Inter. Se si rapporta il valore contabile della quota, pari a 307,4 milioni, al 100% del capitale, si ottiene una valutazione contabile netta complessiva del club nerazzurro di circa 448,5 milioni. Questa cifra non va letta come una valutazione di mercato dell’Inter: si tratta infatti di una derivazione contabile che non equivale al prezzo al quale il club potrebbe essere ceduto o valutato in un’operazione di mercato. Nell’anno in cui Grand Tower è stata fondata, la partecipazione nell’Inter, infatti, era stata iscritta in origine per un valore lordo pari a 600,8 milioni di euro. Tuttavia, nel primo bilancio della società, chiuso al 31 dicembre 2021, la holding aveva contabilizzato una maxi svalutazione da 539,4 milioni di euro sulle attività finanziarie, abbattendo il valore netto della partecipazione a poco più di 61 milioni.Il valore lordo della partecipazione nell’Inter è poi salito nel 2024 a 760,8 milioni di euro per effetto di incrementi complessivi pari a 160 milioni. La componente principale, per 111 milioni, riguarda la conversione in capitale dei finanziamenti concessi da Grand Tower al club nerazzurro, mentre la quota residua, pari a circa 49 milioni, è riconducibile ai nuovi apporti patrimoniali effettuati dopo il cambio di controllo, tra cui i 44 milioni versati ad agosto e l’ulteriore apporto da 5 milioni di dicembre.La rivalutazione va letta dunque come il recupero parziale di una svalutazione contabilizzata, in coerenza con i principi contabili lussemburghesi secondo i quali il reversal può solo recuperare svalutazioni passate, mai superare il costo storico. Dopo la reversal dell’ultimo esercizio, le rettifiche cumulate restano pari a 453,3 milioni di euro, che rimane il tetto massimo per gli utili da rivalutazione da iscrivere nei prossimi anni. Grand Tower ha iniziato a riassorbire una parte della svalutazione passata, ma il valore contabile dell’Inter nella holding resta ancora distante dal valore lordo originario.Il risultato d’esercizioL’effetto della rivalutazione si riflette anche sul conto economico. Dopo la perdita di 32,1 milioni registrata nel 2024, Grand Tower ha chiuso il 2025 con un utile di 31,2 milioni di euro. Un risultato che dipende in larga misura proprio dalla ripresa di valore della partecipazione, perché la holding non svolge attività operative significative e il suo andamento è legato quasi esclusivamente al valore attribuito all’Inter e ai rapporti finanziari interni alla catena societaria.Senza la rivalutazione della quota nerazzurra, il conto economico sarebbe rimasto in territorio negativo per via del costo del debito. Nel 2025 Grand Tower ha infatti contabilizzato interessi passivi per 43,7 milioni di euro, interamente riferiti a società affiliate. La reversal da 72,8 milioni ha quindi più che compensato il peso degli oneri finanziari, consentendo alla holding di tornare in utile e di riportare il patrimonio netto in territorio positivo.Patrimonio netto e situazione debitoriaAl 31 dicembre 2024 Grand Tower presentava infatti un patrimonio netto negativo per 24 milioni di euro, mentre ora la posta risulta positiva per 7,2 milioni. Il miglioramento non deriva da nuove ricapitalizzazioni o da ulteriori versamenti da parte dell’azionista, ma è interamente legato all’utile conseguito, a sua volta trainato dalla rivalutazione della partecipazione nell’Inter.Sul fronte del debito, a fine 2025 Grand Tower ha un esposizione complessiva per 386,1 milioni di euro, di cui 386,08 milioni verso imprese affiliate. Si tratta dell’eredità dell’operazione del 2021 quando Oaktree concesse un finanziamento alla catena societaria dell’allora azionista Suning. Dopo il mancato rimborso alla scadenza del maggio 2024 e il conseguente passaggio del controllo dell’Inter al fondo statunitense, la posizione è rimasta aperta all’interno del perimetro del gruppo Oaktree, trasformandosi di fatto da credito verso la vecchia proprietà a rapporto infragruppo nella nuova catena di controllo. Il tasso del Fixed Rate Note è pari al 12% e gli interessi continuano a essere capitalizzati, come mostra l’incremento del valore nominale del debito verso affiliate.Developed by 3x1010