Recensione della lavastoviglie smart DZ60 Pro: Dreame entra in cucina

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Installazione e primo approccioIl DZ60 Pro è una lavastoviglie completamente da incasso: una volta installata con il pannello frontale della cucina, sparisce. L'installazione segue gli standard europei, ma con qualche dettaglio da tenere a mente. Il formato è compatibile con la maggior parte dei mobili da cucina standard (598 × 550 × 815 mm), ma vale la pena verificare le misure con attenzione: nel mio caso ho dovuto fare un piccolo taglio al battiscopa. Lo sportello frontale invece si è adattato perfettamente a quello della mia cucina preesistente, senza dover intervenire (anche se le misure indicavano che avrei dovuto cambiarlo). Una cosa che ho apprezzato subito: ogni volta che viene data corrente, la macchina scarica automaticamente l'acqua residua — una misura di sicurezza utile.I controlli sono nella parte superiore dello sportello, con tasti touch che si premono bene e si riconoscono facilmente. La macchina ricorda l'ultimo programma usato e lo propone all'accensione: comodissimo se siete soliti fare spesso lo stesso programma.Design interno e organizzazione del carico Uno degli aspetti più sottovalutati di una lavastoviglie è come è organizzato lo spazio interno. DZ60 Pro ha 15 coperti ufficiali, ma nella pratica riesce a contenere più stoviglie rispetto alla mia precedente da 14 coperti Samsung — merito di un'organizzazione degli spazi pensata meglio che in molti concorrenti. Non è quindi tanto una differenza di coperti (1 più non fa una drastica differenza), ma di organizzazione dello spazio.In cima c'è un cassetto portaposate dedicato: all'inizio sembra rallentare il carico, ma dopo qualche giorno si guadagna sensibilmente in velocità in fase di svuotamento, perché le posate sono già raggruppate per tipo. Ero già abituato ad una soluzione simile con la precedente lavastoviglie, ma questa dopo l'apprendimento iniziale mi ha convinto ancora di più. Il cestello centrale si regola in altezza in modo rapido e senza attrezzi. In basso ci sono i supporti per le pentole (Pot-Assist) che le tengono inclinate nella posizione corretta per ricevere il getto d'acqua. I supporti in silicone per i calici proteggono il vetro senza che si muova durante il lavaggio.Un avvertimento pratico sul cassetto posate: è molto basso. Spatole lunghe o utensili voluminosi possono bloccare il braccio spray superiore — è successo anche a me, la prima volta.Programmi di lavaggio La dotazione è completa. I programmi principali sono cinque:Eco (45°): il più lungo in assoluto, quasi 5 ore inclusa l'asciugatura. Da usare quando non si ha fretta e si vuole ottimizzare i consumi.AI: calcola autonomamente la durata e l'intensità dopo l'avvio. È quello che in altri modelli si chiama programma automatico.Intensivo (75°): per le stoviglie più incrostate. Funziona davvero, anche su residui secchi su pentole in acciaio inox.Rapido (50°): circa 2 ore totali, ma la metà è di asciugatura — si possono prendere le stoviglie già dopo un'ora se serve.Silenzioso (65°): 3h45, progettato per funzionare di notte. Non apre lo sportello a fine ciclo.Ci sono poi tre programmi aggiuntivi disponibili solo via app (Universal, Glass, Pre-Rinse) e il Machine Care da 2h49 per la pulizia della macchina stessa. Hygiene Plus si può abbinare a tutti i programmi tranne AI. La modalità mezzo carico e le varianti "solo cestello superiore" o "solo cestello inferiore" funzionano con il programma a 75° e con quello silenzioso, non con gli altri.Un avvertimento sull'uso delle pasticche: nella mia precedente come in questa ogni tanto (a spanne direi 1 volta ogni 20 lavaggi) può rimanere incastrata se usate quelle morbide. Meglio usare pasticche dure o detersivo liquido.Lavaggio: come va davveroIl sistema di lavaggio si chiama 360° HydraFlow e conta cinque bracci spray in totale: uno lineare, uno a tre razze, il FlexWing con doppia ala che oscilla di 25° aumentando la copertura di circa il 30%, più due zone di intensificazione laterali. In pratica, l'acqua raggiunge i punti dove normalmente si annidano i residui — angoli dei cestelli, interno di tazze e pentole, piatti disposti in modo non perfetto.Il risultato nel quotidiano è buono, ma con una precisazione importante: bisogna scegliere il programma giusto. Il ciclo Eco è insufficiente se ci sono stoviglie più sporche del solito. Con carichi normali da famiglia funziona, ma se il giorno prima avete fatto un ragù o usato la teglia per il forno, serve il ciclo intensivo. Non è una critica al prodotto, è semplicemente come funzionano le lavastoviglie — ma con il DZ60 Pro la differenza tra un programma e l'altro è più marcata del solito. Questo anche perché il programma Eco, che è davvero efficace per lo sporco "quotidiano" lavora comunque a bassa temperatura. Asciugatura: il punto di forza L'asciugatura è probabilmente la caratteristica più convincente di questo prodotto, e quella che si nota di più rispetto a una lavastoviglie tradizionale.Il sistema è doppio. Al termine del ciclo lo sportello si apre automaticamente di qualche centimetro, e delle ventole attive spingono fuori l'aria umida accelerando l'evaporazione, dove molti concorrenti invece lo fanno passivamente affidandosi solo al ricircolo d'aria naturale. A sportello chiuso si può attivare separatamente il PTC, un elemento riscaldante a ceramica che rimuove l'umidità residua con aria calda secca. I risultati sono visibilmente migliori rispetto a macchine che si limitano all'apertura dello sportello o alla condensazione passiva: bicchieri, pentole e stoviglie escono asciutti in modo consistente.C'è poi la modalità Storage, che mantiene l'interno secco e privo di odori alternando aria calda e fredda per un massimo di 15 giorni. Non ho potuto verificare il dato completo dei 15 giorni nel mio uso quotidiano, ma nei periodi in cui la macchina è rimasta ferma qualche giorno il risultato è stato positivo senza lasciare odore o condensa.Silenziosità42 dB dichiarati, confermati dall'uso reale. Di notte, nel silenzio totale, non si sente dalla camera da letto. La mia precedente lavastoviglie non era rumorosa, eppure si percepiva. Questa no. Per chi vive in open space o ha la cucina vicino alla zona notte può essere un vero vantaggio. Smart e connettivitàLa macchina si connette all'app Dreame Home, disponibile in italiano, ma la sezione dedicata alla lavastoviglie è interamente in inglese, un'incongruenza che spero venga risolta con aggiornamenti futuri.L'integrazione smart funziona: si può avviare un ciclo da remoto, vedere il tempo residuo, mettere in pausa, impostare un avvio ritardato fino a 24 ore (utile per le fasce orarie a tariffa ridotta) e consultare i dati di consumo di acqua ed energia per ogni ciclo. Dall'app si accede anche ai tre programmi aggiuntivi non disponibili sui tasti fisici.Ci sono però alcuni limiti da segnalare. L'app non invia notifiche al termine del ciclo. Una funzione che molti si aspettano e che manca. La macchina non viene riconosciuta da Google Home, Alexa o Homey allo stato attuale. La connessione funziona solo sulla banda 2,4 GHz: se il vostro router unifica i due canali sotto lo stesso nome di rete (una configurazione comune), potreste dover creare una rete dedicata. Ho dovuto farlo anch'io.C'è anche un bug attuale nell'aggiornamento firmware: la macchina si spegne a metà processo. La soluzione è chiudere l'app, riaprirla, tornare nella sezione lavastoviglie (anche se risulta offline) e riavviare l'aggiornamento. Non è elegante, ma funziona. Nei due mesi di test Dreame ha già rilasciato due aggiornamenti: è un segnale positivo, e mi aspetto che questi problemi vengano risolti strada facendo.La proiezione a terra del tempo residuo, infine, è una di quelle funzioni che sembrano un gadget ma si rivelano comode: si vede a colpo d'occhio se la macchina è in funzione e quanto manca. La luminosità è sufficiente anche di giorno.Prezzo e considerazioni finaliIl DZ60 Pro ha un prezzo di listino di 899 euro, attualmente disponibile su Amazon a 749 euro. È una cifra importante, in linea con lavastoviglie da incasso di classe A con 15 coperti e rumorosità attorno ai 42 dB di brand affermati.Dreame non è un brand affermato nel settore, e questo pesa, non sul prodotto in sé, ma sulla fiducia iniziale che si chiede all'acquirente. Detto questo, il DZ60 Pro merita quella fiducia. L'asciugatura è genuinamente superiore alla media, la silenziosità è reale, l'organizzazione interna è ben pensata e la connettività smart aggiunge valore concreto nonostante le imperfezioni attuali. C'è qualche limite, soprattutto nelle funzioni offerte dall'app, ma di fatto sono marginali.Per chi sta cercando una lavastoviglie da incasso con buone prestazioni di asciugatura, silenziosità reale e un ecosistema smart in evoluzione, il DZ60 Pro a 749 euro è una scelta che regge il confronto con l'offerta mainstream. Il sample per questa recensione è stato fornito da Dreame, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.L'articolo Recensione della lavastoviglie smart DZ60 Pro: Dreame entra in cucina sembra essere il primo su Smartworld.