La Maturità è una di quelle prove che sembrano enormi quando le vivi e che, anni dopo, diventano un ricordo da raccontare con un sorriso. Vale per gli studenti di oggi, ma anche per chi nel frattempo è diventato presidente della Repubblica, leader politico, campione sportivo o volto amatissimo della televisione.Con l’inizio degli esami 2026, molti ragazzi si chiedono se quel voto finale possa davvero determinare il futuro. Guardando le storie dei personaggi famosi, la risposta sembra essere molto meno scontata di quanto si possa pensare. C’è chi ha preso il massimo dei voti, chi è stato rimandato, chi ha copiato, chi ha lasciato la scuola per inseguire un sogno e chi ancora oggi cerca di completare il percorso interrotto.Dai voti eccellenti di Mattarella e Meloni ai percorsi meno lineariTra i più brillanti c’è sicuramente Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica affrontò la Maturità nel 1959, quando l’esame era molto diverso da oggi: quattro prove scritte e ben nove interrogazioni orali distribuite in due giornate. I suoi risultati furono eccellenti: due 9, due 8 e cinque 7. Chi lo conosceva all’epoca lo descriveva già come un ragazzo serio, riservato e molto preparato. Ottimi risultati anche per Giorgia Meloni, diplomata con 60/60 all’istituto linguistico Amerigo Vespucci di Roma. La presidente del Consiglio ha più volte raccontato di essere stata una studentessa vivace, impegnata politicamente e spesso seduta negli ultimi banchi, ma sempre molto determinata nello studio.Il massimo dei voti è arrivato anche per Giuseppe Conte, mentre Elly Schlein ha concluso il suo percorso scolastico in Svizzera ottenendo il massimo punteggio possibile. Curiosamente, la leader del Partito Democratico ha confessato di non essere stata la classica studentessa modello: spesso studiava all’ultimo momento, riuscendo comunque a ottenere risultati eccellenti. Non tutti, però, hanno avuto un percorso impeccabile. Matteo Renzi, pur diplomandosi con 60/60, era stato rimandato in Scienze durante il quarto anno. Matteo Salvini concluse il liceo con 48/60 e un celebre 7 in condotta, mentre Antonio Tajani ricorda ancora un clamoroso 1 in greco che non gli impedì comunque di arrivare al diploma.Foto: CollageFoto sx: Instagram @giorgiameloniFoto dx: instagram @lebimbedisergiomattarellaMaturità 2026, tra tototracce e Notte prima degli esami: perché continua a emozionarci così tanto?Le confessioni più sorprendenti dello spettacoloSe la politica regala storie di voti eccellenti, il mondo dello spettacolo offre alcuni degli aneddoti più divertenti. Uno dei racconti più sorprendenti è quello di Elisa Isoardi, che negli anni ha ammesso con sincerità di aver copiato durante una prova di Topografia. Una confessione inaspettata che ha fatto sorridere molti studenti.Molto diverso il ricordo di Andrea Delogu, arrivata all’esame con quasi 38 di febbre a causa della tensione. Solo molti anni più tardi avrebbe scoperto di convivere con dislessia e disturbi dell’attenzione, condizioni che all’epoca non erano state diagnosticate e che resero quel periodo ancora più complicato. Tra le storie più difficili c’è quella di Linus, che impiegò tre anni per ottenere il diploma a causa di diverse bocciature e rimandi. Alla fine arrivò il tanto desiderato titolo di studio con un voto di 46/60. Anche Pino Insegno non brillò particolarmente, fermandosi a 42/60.Non mancano poi i grandi professionisti che non hanno mai nascosto risultati scolastici normali. Enrico Mentana, per esempio, concluse la Maturità con 36/60 e attribuisce ancora oggi parte di quel risultato a una battuta ironica poco gradita alla commissione durante l’orale. Maria De Filippi si fermò invece a 52/60. Dall’altra parte ci sono studenti eccellenti come Carlo Conti, diplomato con 60/60, e Leo Gassmann, che concluse il liceo con 96/100.Sinner, Fedez e chi ha scelto di inseguire un sognoTra le storie più particolari c’è quella di Jannik Sinner. Quando il tennis è diventato una priorità assoluta, il campione altoatesino ha lasciato la scuola pubblica durante il quarto anno per dedicarsi completamente alla carriera sportiva. Una scelta coraggiosa che lo ha portato ai vertici del tennis mondiale. Successivamente, però, ha deciso di completare gli studi diplomandosi da privatista.Anche Gianluigi Donnarumma ha avuto un percorso fuori dagli schemi. Nell’anno previsto per la Maturità rinunciò all’esame e partì per Ibiza, recuperando poi il diploma l’anno successivo. Tra i nomi più noti che non hanno ancora ottenuto il diploma figurano Fedez ed Ema Stokholma, mentre Blanco ha recentemente deciso di riprendere gli studi e affrontare finalmente quell’esame rimasto in sospeso.Foto: collageFoto sx: Instagram @janniksinFoto dx: Instagram @fedezMaturità 2025: da Sarah Toscano a Chanel Totti, i vip alle prese con l’esame più temutoIl voto non racconta il futuroGuardando queste storie emerge una verità che spesso gli studenti dimenticano nei giorni più stressanti. Il voto della Maturità può regalare soddisfazioni o delusioni, ma raramente determina il destino di una persona. Tra chi ha preso il massimo dei voti e chi è stato rimandato, tra chi ha copiato e chi ha lasciato la scuola per inseguire una passione, troviamo presidenti della Repubblica, leader politici, artisti, conduttori e campioni dello sport.Forse è proprio questa la lezione più interessante. Dietro ogni diploma ci sono percorsi diversi, ostacoli, paure e sogni. E spesso il successo nasce molto tempo dopo, quando quel voto finale è diventato soltanto una piccola nota a margine della propria storia.Piero Angela, il suo ultimo testo esce in prima prova alla maturità 2023: il figlio Alberto lo ricorda sui social| Da Rumors.it