Ia, il monito di Mattarella all'Ue: "Si passi alle regole concrete"

Wait 5 sec.

AGI - Sull’intelligenza artificiale “l’Unione Europea deve compiere un salto. Passare dalla enunciazione di principi alle decisioni concrete. Le strategie sono state ampiamente discusse. Vanno messe in atto, adesso, le politiche opportune, con il passaggio dalla, necessaria, produzione di regole alla operatività. E’ indispensabile che i governi membri dell’Unione abbandonino timidezze e riserve e che non siano di freno per l’azione comune". Sergio Mattarella rivolge un monito alle istituzioni europee nel suo intervento al XIX simposio Cotec Europa sull'isola di San Giorgio a Venezia.Presenti al convegno anche Felipe VI, Re di Spagna, e di António José Seguro, presidente del Portogallo. Il Capo dello Stato è stato accolto al suo arrivo dal governatore del Veneto Alberto Stefani e dal sindaco di Venezia Simone Venturini.Mattarella: "Sull'Ia la sfida è plurale e complessa" "La sfida che abbiamo dinanzi è plurale e complessa. È una delle grandi prove del nostro tempo e nessun Paese può immaginare di affrontarla in solitaria”, ha poi proseguito il Presidente della Repubblica. “Non lasciamoci sfuggire l’opportunità di rinnovare, adeguandole al futuro, le basi del connubio tra innovazione, lavoro e democrazia, che ha caratterizzato il XX secolo. Lo dobbiamo alle giovani generazioni”."Non demonizzare le innovazioni ma governarle" "La dicotomia tra benefici e minacce di un salto tecnologico si presenta ciclicamente nella storia. Ogni grande innovazione ha sollecitato speranze e timori, generando progressi quando compresa nei suoi fini intrinseci e orientata al progresso dell’umanità", è un altro passaggio del discorso del capo dello Stato. "Questa dicotomia va sciolta. Non nella direzione di una demonizzazione del cambiamento. Al contrario: per esaltarne gli immensi effetti positivi. Sapendolo sapientemente governare, con il fine ultimo di tutelare la dignità delle persone, moltiplicare la consapevolezza, dunque la libertà, dei cittadini e sapendo che il lavoro di ciascuno vi è strettamente connesso".Mattarella cita il Papa: "La tecnologia non riduca l'uomo ad elemento marginale di processi automatizzati"Mattarella ha citato Papa Leone XIV, e la sua prima enciclica 'Magnifica humanitas'. “L’intelligenza artificiale deve rispettare le capacità di ogni persona, non ridurla a elemento marginale di processi automatizzati”, ha spiegato intervenendo al summit in corso sull’isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia, ricordando come il Pontefice abbia scritto che “il lavoro resta una dimensione fondamentale dell’esperienza umana: non soltanto un mezzo di sostentamento, ma luogo di espressione, di relazioni, di contributo alla comunità”.