ROMA EST – Calcio a 5 e solidarietà nel carcere femminile di Rebibbia

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Padre Celestino Di Giovambattista è stato un missionario camilliano che ha dedicato la propria vita al servizio delle persone più fragili in Burkina Faso, ma venne assassinato il 13 ottobre 2001 mentre svolgeva il proprio ministero all’interno del carcere della capitale burkinabé.Giovedì prossimo 18 giugno alle ore 14:00 presso la Casa Circondariale di Rebibbia Femminile di Roma si terrà il primo Memorial in ricordo dell’educatore, parroco e cappellano delle carceri di Ouagadougou che operò instancabilmente accanto ai malati, ai giovani e ai detenuti. E’ prevista una partita di calcio a 5 di solidarietà: un momento di incontro, festa e vicinanza alle donne detenute, utilizzando il linguaggio universale dello sport come strumento di inclusione, dialogo e partecipazione sociale.Partecipano ospiti del mondo dello spettacolo, dello sport e delle istituzioni, insieme ad ex calciatori e volontari.Attraverso il linguaggio universale dello sportL’iniziativa è organizzata da Manalive Non Profit Organization, in collaborazione con l’Associazione Atletico Diritti, con l’obiettivo di promuovere un messaggio concreto di speranza, inclusione e dignità umana, nel segno dei valori che hanno ispirato l’intera vita del missionario.«Abbiamo voluto dedicare questo Memorial a Padre Celestino e ai valori che ha incarnato per tutta la vita. Purtroppo oggi il bene spesso non fa notizia e storie straordinarie di servizio e dedizione rischiano di rimanere nell’ombra. Padre Celestino è una figura troppo spesso trascurata dai media tradizionali, ma rappresenta un autentico martire della carità, che ha scelto di spendere la propria esistenza accanto agli ultimi fino al sacrificio della vita», dichiara Gianmarco Oddo, Presidente di Manalive Non Profit Organization.«Padre Celestino Di Giovambattista ha vissuto il carisma camilliano fino al dono totale di sé, scegliendo di stare accanto agli ultimi, ai malati e ai detenuti. La sua testimonianza continua a ricordarci che la carità è fatta di gesti concreti, vicinanza e servizio. Siamo grati a Manalive e ad Atletico Diritti per aver voluto dedicare questo evento alla sua memoria, in un luogo come il carcere dove il suo messaggio di dignità, speranza e misericordia conserva ancora oggi una straordinaria attualità», dichiara Padre Sergio Palumbo, Provinciale di Roma dell’Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani).«Portare questo evento a Rebibbia Femminile significa promuovere dialogo, dignità e seconde opportunità. Vogliamo costruire un ponte tra il carcere e la società civile attraverso lo sport», dichiara Gian Maria Nicotera, Vice Presidente di Manalive Non Profit Organization.L'articolo ROMA EST – Calcio a 5 e solidarietà nel carcere femminile di Rebibbia proviene da Tiburno Tv.