La moglie di Pedro Sánchez a processo per corruzione: ritirato il passaporto. I Popolari spingono per le elezioni anticipate

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Arriva una nuova grana giudiziaria per il governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez. Begoña Gómez, moglie del primo ministro, è stata rinviata a giudizio. Il giudice istruttore di Madrid, Juan Carlo Peinado, ha fissato anche una serie di misure cautelari, fra cui il ritiro del passaporto, il divieto di lasciare il territorio nazionale e l’obbligo di firma ogni 15 giorni davanti al tribunale. Il timore, infatti, è che la primera dama spagnola possa fuggire all’estero per sottrarsi alle indagini. Le stesse misure sono state imposte anche a Cristina Álvarez, consigliera di Gómez alla Moncloa, la residenza ufficiale del primo ministro spagnolo.Le accuse nei confronti della primera damaIl giudice Peinado, scrive il quotidiano iberico El País, ha incriminato Begoña Gómez per quattro reati: traffico di influenze, corruzione negli affari, appropriazione indebita e malversazione. Secondo il giudice, la moglie di Sánchez avrebbe sfruttato la sua relazione con il leader del Psoe per favorire la propria carriera. In più, si sarebbe affidata al suo consulente per gestire i suoi affari privati. Il nuovo filone di indagineSecondo quanto riportato dai media iberici, ieri l’indagine si è arricchita di un nuovo filone che riguarda un contratto da 4 milioni di euro, finanziato con fondi europei e gestito dalla società pubblica spagnola per la trasformazione digitale Red.es. L’appalto sarebbe stato assegnato a un’unione temporanea di imprese (Ute), di cui fa parte anche Innova Next, del gruppo dell’imprenditore Juan Carlos Barrabes, co-direttore con Begoña Gómez di una cattedra di master all’Università Complutense di Madrid e co-imputato nell’inchiesta principale. Per questo filone d’indagine, la primera dama non risulta formalmente indagata.I popolari spingono per le elezioni anticipateNel frattempo, proprio sulla scia dei guai giudiziari interni al partito socialista, il Partido Popular di centrodestra torna a chiedere elezioni anticipata. La richiesta, tuttavia, è stata bocciata dall’ufficio di presidenza della Camera bassa e dunque non sarà discussa in aula. «Questo è il Congresso di un’autocrazia o il Congresso di una democrazia?», ha tuonato il leader dei conservatori, Alberto Núñez Feijóo.Ieri, parlando a margine del Consiglio europeo di Bruxelles, il premier Sánchez ha ribadito la determinazione di completare il mandato nel 2027, nonostante le numerose inchieste giudiziarie che assediano il partito socialista, pur lasciando la porta aperta alla possibilità di un anticipo “tecnico” del voto, in caso di mancata approvazione della legge di bilancio, che il Psoe negozia con i partiti nazionalisti baschi e catalani partner della maggioranza. L’esecutivo progressista governa con la finanziaria in proroga dal 2023.Foto copertina: EPA/Julio Munoz | Il premier spagnolo Pedro Sánchez e la moglie Begoña Gómez in una foto del 2024L'articolo La moglie di Pedro Sánchez a processo per corruzione: ritirato il passaporto. I Popolari spingono per le elezioni anticipate proviene da Open.