Dal mercato fino a 75 milioni agli sponsor: i poteri di Carnevali come nuovo AD della Juve

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La nuova Juventus di Giovanni Carnevali prende forma anche sul piano dei poteri operativi. Dopo la nomina ad amministratore delegato e direttore generale del club, il dirigente arrivato dal Sassuolo ha ricevuto una procura con un perimetro ampio, che copre la gestione sportiva, commerciale, finanziaria e organizzativa della società bianconera. È quanto emerge dall’atto notarile firmato il 15 giugno 2026 a Torino e consultato da Calcio e Finanza, in esecuzione della delibera del Consiglio di amministrazione del 12 giugno. A conferire i poteri a Carnevali è stato il presidente Gianluca Ferrero. La procura prevede che il nuovo direttore generale possa agire con firma singola in una serie di materie, mentre per le operazioni di importo più elevato sarà necessaria la firma congiunta con il presidente del CdA o, in alcuni casi, una sua autorizzazione scritta. I trasferimenti in entrata e in uscita Il capitolo più rilevante riguarda naturalmente l’area sportiva. Carnevali potrà acquistare e cedere, a titolo definitivo o temporaneo, i diritti alle prestazioni sportive di calciatori e calciatrici entro il limite massimo di 50 milioni di euro con firma singola. La soglia sale a 75 milioni di euro con la firma abbinata a quella del presidente del Consiglio di amministrazione. Il limite vale per ciascuna operazione e comprende sia la parte fissa sia quella variabile del corrispettivo. Nel calcolo rientrano anche eventuali oneri accessori, come provvigioni e servizi fatturati da agenti e consulenti, oltre alle imposte a carico della società. Stesso schema anche per i contratti sportivi dei calciatori e delle calciatrici: Carnevali potrà stipularli o risolverli fino a 50 milioni con firma singola e fino a 75 milioni con firma congiunta con Ferrero, considerando retribuzione fissa e variabile, oneri accessori e imposte. Allenatori, dirigenti sportivi e tesserati La procura assegna al nuovo dirigente bianconero anche poteri sui contratti di allenatori, direttori tecnico-sportivi e preparatori atletici. In questo caso Carnevali potrà stipulare e risolvere accordi fino a 10 milioni di euro annui con firma singola. Anche qui la soglia arriva fino a 75 milioni con la firma abbinata al presidente del CdA. Rientrano nei suoi poteri anche il tesseramento di calciatori, calciatrici, allenatori, direttori sportivi, preparatori atletici, medici, operatori sanitari, osservatori e match analyst. Carnevali potrà inoltre concedere nulla osta ai tesserati per attività esterne alla società ed esercitare il potere disciplinare nei loro confronti. L’atto prevede anche una clausola per le attività urgenti di gestione sportiva: in caso di urgenza, Carnevali potrà superare i limiti indicati, ma solo con firma congiunta con Ferrero, previa comunicazione scritta ai consiglieri di amministrazione e successiva ratifica del CdA. Sponsor, marketing e proprietà intellettuale Ampio anche il perimetro commerciale. Carnevali potrà stipulare e risolvere contratti di marketing e sponsorizzazione di durata non superiore a cinque anni fino a 20 milioni di euro con firma singola. La soglia sale a 50 milioni di euro con firma congiunta con il presidente. Anche in questo caso il valore del contratto comprende parte fissa e parte variabile. Si tratta di una delega centrale per una società come la Juventus, in una fase in cui la crescita dei ricavi commerciali resta uno dei pilastri del rilancio industriale del club. Tra i poteri conferiti rientrano anche quelli legati alla proprietà intellettuale: registrazione e deposito di marchi, brevetti e altri diritti, tutela contro contraffazioni, opposizioni a marchi e firma di atti a difesa dei diritti industriali e d’autore della società. Contratti e immobili Sul fronte dei contratti di fornitura, appalto, consulenza, diritti tv, diritti d’immagine, attività editoriali, academy, training camp, travel experience, franchising e licenze, Carnevali potrà operare con firma singola fino a 10 milioni di euro. Il limite sale a 20 milioni con la firma abbinata a quella di Ferrero. Per gli investimenti immobiliari, invece, il nuovo dirigente potrà acquistare o vendere immobili fino a 10 milioni con firma singola e fino a 25 milioni con firma congiunta. Stesse soglie per i contratti di locazione immobiliare di durata non superiore a nove anni, considerando il valore complessivo del corrispettivo per l’intera durata del contratto. La gestione finanziaria La procura attribuisce a Carnevali anche rilevanti poteri finanziari. Per atti dispositivi su azioni, quote, obbligazioni, titoli di Stato e divise, il limite è di 50 milioni di euro con firma singola e 100 milioni con firma congiunta. Per i rapporti con le banche, l’apertura di credito, i fidi, le condizioni sui conti e i finanziamenti, la soglia è di 20 milioni con firma singola e 100 milioni con firma abbinata al presidente. Gli stessi limiti valgono per conti correnti, bonifici, prelievi, versamenti e emissione di assegni. Carnevali potrà inoltre assumere mutui e finanziamenti, concedendo o accettando garanzie, fino a 20 milioni con firma singola e fino a 100 milioni con firma congiunta. L’atto richiama anche il prestito obbligazionario da 150 milioni di euro con scadenza 26 settembre 2037: su questo fronte potrà impartire disposizioni e comunicazioni, mentre rimborsi anticipati e costituzione o modifica di garanzie richiederanno la firma congiunta con Ferrero. Personale e organizzazione Sul personale non dirigente, Carnevali avrà poteri di assunzione, sospensione e licenziamento, oltre alla possibilità di fissare retribuzioni, esercitare il potere disciplinare e sottoscrivere transazioni e accordi. Per il personale dirigente e per i lavoratori sportivi, invece, servirà la firma congiunta con il presidente del CdA o una sua autorizzazione scritta. Il dirigente potrà inoltre stipulare e risolvere contratti di lavoro autonomo o collaborazione entro il limite massimo di 3 milioni di euro per ciascun contratto. La procura disegna quindi una figura con poteri molto estesi, coerenti con il doppio ruolo di amministratore delegato e direttore generale. Carnevali avrà margini operativi significativi sulla gestione quotidiana e sulle principali aree di business del club, ma con un sistema di soglie che mantiene un presidio del presidente e del Consiglio di amministrazione sulle operazioni di maggiore impatto.