Mer, 17 Giu 2026L’attuale proprietario Maurizio Stirpe dovrebbe continuare a ricoprire la carica di presidente del club ciociaro.DiRedazioneCondividi l'articoloMaurizio Stirpe (Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)Il ritorno in Serie A del Frosinone coinciderà con un cambio storico per la proprietà, con il presidente Maurizio Stirpe pronto a cedere il controllo del club al fondo statunitense Gamechanger 20. Resta solamente da capire le percentuali e la composizione del nuovo board, che saranno comunque svelate il prossimo 1° luglio. A riportarlo è l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.Il patron Maurizio Stirpe, che rimarrà all’interno della società, ha deciso di accettare la corte di Brett Johnson, 56 anni, imprenditore statunitense a capo del fondo che ha come ragione sociale “strutturazioni operative e sportive”. Johnson, tra l’altro, è anche fondatore di Fortuitous Partners, società di investimento specializzata nel settore sportivo, e presidente di Benevolent Capital Partners, gruppo di private equity attivo nel mondo dello sport.Al fianco di Johnson ci sono Edward Schwartz (59 anni, americano), Laura McCallum (42, inglese), Berke Bakay (49, americano) e Mark Daniel Detmer (55, americano). Un gruppo di professionisti che ha iniziato a trattare l’acquisto del Frosinone già da circa sei mesi. E che il 10 aprile, in occasione di Frosinone-Palermo, erano presenti al Benito Stirpe, per poi il giorno dopo andare a visitare la Città dello Sport di Ferentino, il centro di allenamento del club.Gamechanger 20 ha una partecipazione nel Phoenix Rising, la squadra di calcio dell’Arizona che disputa la USL Championship (la seconda divisione americana). Il fono, il 7 aprile 2021, ha rilevato da Marcus Evans l’Ipswich Town per 40 milioni di sterline. Dopo avere azzerato i debiti pregressi, il club ha centrato tre promozioni in cinque anni, riportando la squadra prima in Championship e poi due volte in Premier League (dove è tornata da poco dopo la retrocessione della scorsa stagione). «Un club con un valore nascosto, un gigante addormentato», dissero all’epoca i nuovi proprietari dell’Ipswich. Che oltre a risanare i debiti e portare la squadra in Premier, hanno costruito anche un nuovo centro sportivo a Playford Road investendo 30 milioni di sterline.Come detto, il ruolo di Maurizio Stirpe nella nuova società a trazione americana rimane da definire, anche se al momento sembra che possa rimanere come presidente. Rimane da capire solo se con un ruolo operativo o meramente rappresentativo. Inoltre, si avvicina il centenario del club, la cui prima affiliazione alla FIGC risale al 1928, anche se la società è nata molto prima, addirittura il 5 marzo 1906, un anno che Stirpe vuole vivere ancora al centro di quella che è stata ed è ancora a tutti gli effetti una sua creatura.«Ora l’obiettivo primario è la permanenza in Serie A», il messaggio di Stirpe appena dopo la promozione. Un obiettivo condiviso con la nuova proprietà che proverà a raggiungere al primo anno la salvezza nel massimo campionato.Developed by 3x1010