Tavolara Bay, resort di lusso a Cala Finanza: la Regione Sardegna si oppone

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Sta facendo discutere il progetto di lusso di Tavolara Bay, che potrebbe sorgere a Loiri Porto San Paolo, a pochi chilometri da Olbia. Il governo ha dato il via libera al piano ma la Regione Sardegna e molte associazioni ambientaliste si stanno opponendo denunciando un’operazione che rischierebbe di alterare un habitat dal valore naturalistico e paesaggistico straordinario. Il progetto Tavolara Bay“Tavolara Bay è un esclusivo progetto di ospitalità di lusso situato a Porto San Paolo, uno dei gioielli della Sardegna”, si legge nel sito della holding d’investimento BD Capital. “Con un investimento mirato alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio, il progetto si pone l’obiettivo di trasformare questa località in una destinazione di livello mondiale, rispettando l’ambiente naturale e favorendo lo sviluppo economico locale”. Ma esattamente in cosa consiste? Comprende “servizi esclusivi” come un hotel a cinque stelle con 50 camere, 26 ville private, tre beach club, tre ristoranti, spa, impianti sportivi e un campo da golf a 18 buche. La location scelta è Cala Finanza, a 15 minuti dall’aeroporto di Olbia e a cinque minuti dall’isola di Tavolara. La holding fa sapere che il progetto sarà sostenibile, basato sull’utilizzo di bioedilizia e tecnologia nZEB, fonti di energia rinnovabile e salvaguardia della biodiversità. Inoltre prevede la creazione di oltre 2.000 posti di lavoro durante la costruzione e 220 impieghi permanenti. Alessandra Todde: “Le leggi della Sardegna non si possono aggirare”Su questo piano, però, la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha espresso la propria contrarietà. “Le leggi della Sardegna non si possono aggirare”, dice la governatrice in un post su Instagram. “Il governo ha dato il via libera, con una procedura semplificata, a un progetto nell’area di Cala Finanza, a Loiri Porto San Paolo. Parliamo di un intervento in una zona di altissimo pregio ambientale e paesaggistico, davanti all’Area Marina Protetta di Tavolara. Una scelta che arriva mentre Regione, enti locali e cittadini avevano già espresso osservazioni, dubbi e contrarietà“, prosegue Todde.“Come Regione ci siamo opposti a questa autorizzazione perché le competenze regionali, le norme urbanistiche e la tutela del paesaggio non possono essere aggirate. Siamo favorevoli allo sviluppo quando rispetta le leggi, le comunità e il valore dei luoghi. Le nostre coste non sono spazi vuoti da riempire, sono patrimonio pubblico, identità, economia durevole, futuro. Abbiamo già deliberato l’autorizzazione a impugnare la decisione del governo davanti ai tribunali competenti e difenderemo fino in fondo le prerogative della nostra autonomia”. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Alessandra Todde (@alessandratoddem5s)WWF: “Preoccupazione e indignazione”Dello stesso avviso WWF Italia che esprime “forte preoccupazione e profonda indignazione per quanto sta avvenendo a Cala Finanza-Punta La Greca”, “lungo uno dei tratti costieri più preziosi e delicati della Sardegna”, si legge sul sito dell’organizzazione ambientalista. “Siamo di fronte a una pressione crescente su un tratto di costa che dovrebbe essere protetto e conservato e non piegato agli interessi della speculazione immobiliare”, dice ancora WWF Italia che definisce “incomprensibile e gravissima” la scelta del Consiglio dei ministri di rilasciare l’autorizzazione unica nazionale per le Zone Economiche Speciali. “Appare come una forzatura politica e amministrativa e che trasmette al Paese un messaggio devastante: i vincoli possono essere compressi, i pareri tecnici ignorati e la tutela del paesaggio ridotta a un fastidio da superare”. Questo articolo Tavolara Bay, resort di lusso a Cala Finanza: la Regione Sardegna si oppone proviene da LaPresse