FORMELLO – Urla, schiaffi e insulti ai bambini dell’asilo: maestre condannate

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Il primo a denunciare fu il papà di una bambina. L’uomo notò che la piccola picchiava continuamente le bambole e usava parole mai sentite a casa, per questo iniziò a sospettare delle insegnanti.Gli stessi sospetti nutriti da altri genitori di alunni frequentanti la stessa classe.Almeno per ora, quei dubbi sembrano essere stati dipanati. Il Tribunale di Tivoli ha condannato le due maestre di Formello Ieri, mercoledì 17 giugno, il Tribunale di Tivoli ha infatti condannato in primo grado per maltrattamenti su minore a 2 anni, 2 mesi e 28 giorni di reclusione Milva O. e Mirella B., rispettivamente 65 e 66 anni, entrambe ex maestre della scuola comunale per l’infanzia Arcobaleno di Formello. Il Collegio presieduto da Laura Di Girolamo – a latere i giudici Barbara Auriemma e Matteo Petrolati – ha condiviso la ricostruzione della Procura di Tivoli che aveva richiesto una pena di 4 anni di carcere per entrambe, tuttavia ha concesso alle insegnanti le circostanze attenuanti generiche prevalenti sulla contestata aggravante.Il caso esplose il 24 gennaio 2020, quando l’allora Procuratore Capo di Tivoli Francesco Menditto in un comunicato stampa annunciò l’arresto delle due maestre d’asilo eseguito giovedì sera 23 gennaio di sei anni fa al termine di un’indagine lampo dei carabinieri della Compagnia Roma Cassia.Su disposizione dell’allora Giudice per le indagini preliminari Aldo Morgigni, Milva O. e Mirella B. finirono ai domiciliari con accuse pesantissime documentate da intercettazioni audio e video acquisite dai carabinieri tra il 15 gennaio 2020 e il 20 gennaio 2020.Qualche settimana prima un genitore si era presentato in caserma e denunciò. Dopo di lui seguirono lo stesso esempio altri quattro genitori.Tutti raccontarono i cambiamenti comportamentali dei loro figli: qualcuno violento e aggressivo, altri impauriti al solo pensiero di andare a scuola.  Un’immagine della scuola comunale per l’infanzia Arcobaleno di Formello Furono sufficienti pochi giorni di monitoraggio live tramite le microcamere installate dai carabinieri nell’aula della prima D della scuola comunale per l’infanzia Arcobaleno di Formello, per accertare i maltrattamenti su alunni di 3 e 4 anni di età.Schiaffi, sculacciate, violenti strattoni, in alcuni casi sollevando dalla sedia i bambini.Presunte minacce verbali come “Le maestre menano”.Presunte minacce materiali espresse con urla, scatti d’ira, sedie sbattute sul pavimento.Presunte offese: “sciocchi”, “pagliacci”, “pupazzi”.La Procura di Tivoli contestava alle due educatrici alcuni episodi specifici.Come quello intercettato alle 10,30 del mattino di mercoledì 15 gennaio 2020.Milva O., alla presenza di altri alunni, avrebbe detto ad una bimba: “perché non hai detto alla maestra che dovevi fare. Pipì… Mo ti lascio tutta bagnata”. E avrebbe omesso di provvedere alla bambina e di avvertire il personale specializzato per circa 45 minuti.Alle 13,10 dello stesso giorno Milva O. avrebbe sgridato e strattonato un bambino afferrandolo per un braccio, chiamando un’alunna “sciocca” e dicendo “le maestre dopo menano… menano… menano ai bambini sciocchi…”.La stessa educatrice fu intercettata alle 9,12 di giovedì 16 gennaio 2020 mentre dalla cattedra diceva ad un ragazzino davanti agli altri alunni: “ma ieri ti sei fatto la cacca sotto?… che vergogna…”.E ad un’altra bambina, la stessa che il giorno prima era stata lasciata bagnata, avrebbe detto: “Dove sta, va a fa pipì, va cammina, prima che te pisci sotto, cammina, che tutti i giorni si piscia sotto”.Le microcamere dei carabinieri registrarono la stessa Milva O. alle 10,50 del 16 gennaio dire: “aoooo… mo te do du’ sberle”, per poi colpirlo davvero.La Procura di Tivoli contestava ad entrambe le educatrici i comportamenti adottati nei confronti degli alunni dopo il pranzo di giovedì 16 e venerdì 17 gennaio del 2020.Secondo l’accusa, le maestre costringevano i bambini ad appoggiare la testa sui banchi e a non muoversi e per ottenere la loro ubbidienza li strattonavano urlando frasi come: “se lo svegli povero te, poveraccio te”, “questa prima o poi casca, senti le botte”.A tal proposito, gli inquirenti certi che nella stessa giornata del 16 gennaio Milva O. alle ore 13,13 abbia colpito con un violento schiaffo al capo un alunno, mentre alle 15,14 Mirella B. abbia strattonato un alunno con violenza al punto da fargli perdere l’equilibrio.Venerdì’ 17 gennaio 2020 altri due episodi contestati a Milva O.Alle 10,08 la maestra avrebbe strattonato per un braccio un bambino urlando “che stai a fa’? Che stai a fa’? I pasticci stai a fa’! Cammina”.Alle 14,32 – sempre secondo i magistrati – la stessa Milva O. avrebbe detto ad una bambina “perché stai in piedi?” per poi provare a colpirla con un quaderno.Gli ultimi episodi registrati dai carabinieri prima della richiesta di arresto risale al 20 gennaio 2020 e vede come protagonista Mirella B.Secondo l’accusa, alle 9,41 la maestra si sarebbe avvicinata a due bambini urlando “che fate… che fate…” per poi strappare un foglio dalle mani di uno di loro e sferrandogli un violento schiaffo al capo.Alle 10,48 un altro forte schiaffo al sedere ad un bimbo trascinato in punizione sulla sedia.Nel processo di primo grado concluso ieri si sono costituiti parte civile il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Barbara Rizzo”, di cui fa parte la scuola comunale per l’infanzia Arcobaleno, e i genitori di 22 alunni dell’allora prima D.Le due ex maestre sono state inoltre condannate al pagamento delle spese processuali, al risarcimento danni a favore delle parti civili per un importo da liquidarsi davanti al giudice civile, oltre al pagamento delle spese di costituzione e difesa pari a 1423 euro e 10 centesimi a favore dell’avvocato Vincenzo Perticaro, 5265,47 all’avvocato Federico Sciullo e 5.550,09 all’avvocato salvatore Sciullo.Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro 90 giorni.L'articolo FORMELLO – Urla, schiaffi e insulti ai bambini dell’asilo: maestre condannate proviene da Tiburno Tv.