Il memorandum d’intesa in 14 punti tra Stati Uniti e Iran è stato siglato ed è in vigore. Ma la firma digitale di entrambi gli schieramenti ha fatto saltare la cerimonia tra le delegazioni prevista a Lucerna. Il vicepresidente Usa JD Vance, nel mentre, non sa ancora quando e se andrà in Svizzera per i negoziati – «dipende dagli iraniani» – e allora azzarda: «Credo nel weekend». Resta il fatto che da oggi, giovedì 18 luglio, scatta il periodo di 60 giorni per negoziare e raggiungere l’accordo finale, prorogabile – come previsto dal testo – in caso di «intesa reciproca». Gli Stati Uniti hanno intanto tolto il blocco navale, e già fatto passare 12 navi iraniane dallo stretto di Hormuz, i vascelli occidentali riprendono così la navigazione (c’è pure la Grande Torino della Grimaldi).Perché il memorandum di pace è una sconfitta per gli USA – La video-analisi di Dario FabbriIl messaggio (scritto) della Guida SupremaDa Teheran è arrivata la prima presa di posizione della guida suprema Mojtaba Khamenei, che in un messaggio diffuso dai media iraniani ha spiegato di aver autorizzato l’intesa pur con una posizione inizialmente diversa: «Avevo una visione diversa, ma in virtù dell’impegno assunto dal presidente Pezeshkian ho dato la mia autorizzazione». Poi, l’accusa a Trump. «Ha firmato per debolezza e necessità», dice, o meglio scrive, Khamenei. ANSA / IRANIAN PRESIDENTIAL OFFICE | Il presidente iraniano, presidente Pezeshkian, 17 giugnoI punti delicati dell’intesaSul piano negoziale restano però almeno tre nodi aperti. Il primo riguarda il programma nucleare iraniano. La bozza prevede il downblending dell’uranio arricchito sotto supervisione Aiea, ma restano da definire modalità, tempistiche e poteri degli ispettori internazionali. Altro punto critico è il contesto regionale, in particolare il Libano, dove le tensioni con Israele, e con Benjamin Netanyahu, e il ruolo di Hezbollah rischiano di incidere sui colloqui. Infine, la questione economica. Forse la più problematica. Teheran chiede lo sblocco immediato dei beni congelati all’estero e la revoca delle sanzioni entro i primi 30 giorni. Trump, invece, lega le concessioni economiche ai progressi sul dossier nucleare, sostenendo che verranno concesse solo in una fase successiva. Resta inoltre aperta la questione del presunto fondo da 300 miliardi per la ricostruzione, su cui non ci sono chiarimenti. Anzi, in serata il presidente Usa ha bollato il pagamento miliardario all’Iran «fake news». Insomma, un equilibrio complesso, che sarà al centro dei 60 giorni di negoziato appena iniziati.L'articolo Usa-Iran, Vance: «I 60 giorni di negoziato iniziano oggi». Salta la cerimonia in Svizzera. Khamenei: «Ho dato l’ok per Pezeshkian, Trump disperato» proviene da Open.