Eurosatory 2026 porta a Parigi il centro della difesa terrestre in una fase in cui il settore europeo sta cambiando ritmo. Il salone riunisce industria, forze armate e decisori istituzionali attorno a temi ormai centrali, dalla protezione contro i droni alla guerra elettronica, dalla cyber defence alla modernizzazione delle piattaforme.La presenza italiana supera le settanta aziende, con il sostegno di Aiad e della Direzione nazionale degli armamenti. Il profilo è quello di una filiera ampia, capace di coprire sistemi d’arma, piattaforme, componentistica e tecnologie abilitanti. A Parigi, l’industria nazionale si misura soprattutto con una domanda di difesa più esigente, in cui contano interoperabilità, rapidità di risposta e capacità di operare in scenari complessi.Leonardo tra protezione cyber ed elicotteriLeonardo presenta la Cyber Defence Suite, una soluzione pensata per proteggere sistemi critici in ambienti sempre più digitali e interconnessi. Il campo di applicazione va dai veicoli corazzati alle piattaforme navali, dai sistemi avionici alle infrastrutture spaziali e ai relativi centri di controllo a terra.La logica è portare la sicurezza informatica dentro la missione, anche quando le comunicazioni sono instabili o il teatro operativo impone condizioni difficili. Il sistema collega il livello strategico, quello tattico e quello a bordo mezzo, dove la Cyber Cell può garantire protezione anche in autonomia.Sul fronte elicotteristico, Avincis ha ordinato a Leonardo 15 nuovi velivoli, 10 AW169 e 5 AW139. La commessa sostiene il rinnovo della flotta dell’operatore e il suo sviluppo nei servizi di soccorso e nel trasporto offshore per l’industria energetica. Tre AW169 saranno destinati alla Svezia, dove opereranno in configurazione eliambulanza.Leonardo-Rheinmetall e il nuovo carro italianoA Eurosatory debutta anche il prototipo del nuovo carro armato italiano presentato da Leonardo Rheinmetall Military Vehicles, joint venture paritetica tra Leonardo e Rheinmetall. Il mezzo, indicato come IMBT, è destinato a raccogliere l’eredità dell’Ariete e si basa sulla piattaforma Panther KF51.Il prototipo integra sistemi di protezione e una stazione d’arma remotizzata Blaze 30 di Leonardo. La presentazione a Parigi si inserisce nel percorso di rinnovamento della componente corazzata italiana, dove il tema non è solo sostituire un mezzo, ma aggiornare una capacità operativa in un ambiente più connesso, esposto e competitivo.ELT Group e il controllo dello spettroELT Group porta a Eurosatory il tema della guerra elettronica terrestre. Nei teatri operativi moderni, il controllo dello spettro elettromagnetico serve a proteggere le forze, individuare le minacce e ridurre l’efficacia dei sistemi avversari.L’azienda presenta soluzioni come EMSO C2, TEWS e i sistemi antidrone ADRIAN e KARMA. Il filo conduttore è l’integrazione tra sensori, dati e comando, così da trasformare segnali complessi in informazioni utili per decidere più rapidamente sul campo.MBDA e la risposta al riarmo europeoMBDA porta a Eurosatory una proposta costruita sulle nuove esigenze della difesa europea. Il punto centrale è la capacità di colpire più lontano, difendersi meglio da minacce aeree e droni, e mettere a disposizione delle forze armate sistemi producibili in tempi più rapidi e con costi più sostenibili.La società presenta soluzioni per l’attacco di precisione a lunga distanza, tra cui Thundart e il Land Cruise Missile, versione terrestre del Naval Cruise Missile. Accanto ai sistemi più avanzati, MBDA punta anche su strumenti pensati per essere prodotti in numeri maggiori, come One Way Effector e Crossbow Owe Heavy.La difesa aerea resta l’altro asse dell’offerta, con sistemi pensati per rispondere a minacce diverse, dai droni ai missili. Il messaggio è che il riarmo europeo non dipenderà solo dalla qualità tecnologica dei singoli sistemi, ma anche dalla capacità di produrli in quantità adeguate e di renderli disponibili in tempi compatibili con l’evoluzione delle minacce. Foto: Eurosatory (linkedin)