Caso Kate Middleton: ammonito l’ex dipendente della London Clinic che tentò di vendere la cartella clinica

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Nuovi sviluppi sul caso della violazione della privacy di Kate Middleton. Un ex dipendente della London Clinic di Londra è stato formalmente ammonito dall’autorità britannica per la protezione dei dati (ICO). Lo riporta il Guardian. L’uomo è accusato di aver effettuato un accesso improprio e deliberato alla cartella clinica privata della Principessa del Galles, offrendo poi di rivelarne il contenuto a terzi in cambio di denaro. L’indagine penale era scattata nel marzo 2024, subito dopo la segnalazione del data breach da parte della prestigiosa struttura sanitaria londinese, dove la Principessa Catherine era stata ricoverata per un delicato intervento chirurgico. Il tentato furto dei dati medici dopo l’operazione di Kate MiddletonNel gennaio 2024, la Principessa del Galles aveva trascorso circa due settimane presso la London Clinic a seguito di un intervento chirurgico addominale programmato. Proprio durante quel periodo di degenza, secondo quanto emerso, almeno un membro del personale sanitario avrebbe tentato di violare i sistemi informatici per consultare i suoi dati medici. Poche settimane dopo quel ricovero, la stessa Kate Middleton annunciò pubblicamente che i successivi esami post-operatori avevano evidenziato la presenza di un tumore. La London Clinic, nota per assistere regolarmente i membri della Famiglia Reale (tra cui anche Re Carlo III), si è trovata così al centro di un polverone mediatico legato alla sicurezza dei dati sensibili dei suoi pazienti illustri.La decisione del Garante della Privacy britannico (ICO)A conclusione degli accertamenti, l’Information Commissioner’s Officer (ICO) ha deciso di non procedere con il processo penale, optando per un ammonimento ufficiale. «La condotta – riporta l’Ico – ha comportato l’uso improprio deliberato di informazioni personali estremamente sensibili e l’offerta di divulgarle in cambio di un guadagno finanziario, costituendo una chiara violazione della fiducia». Secondo il Garante, l’avvertimento formale ai sensi del Data Protection Act 2018 rappresenta la risposta sanzionatoria più «appropriata e proporzionata» al caso specifico. La London Clinic per il Garante non ha alcuna responsabilità. Ian Hulme, direttore esecutivo per la supervisione normativa dell’ICO, ha commentato: «Le persone devono poter confidare nel fatto che le informazioni fornite alle strutture sanitarie siano al sicuro da ogni forma di sfruttamento. Quando questa fiducia viene tradita, è giusto che la legge ci consenta di intervenire. Non esiteremo ad avviare procedimenti penali laddove necessario».L'articolo Caso Kate Middleton: ammonito l’ex dipendente della London Clinic che tentò di vendere la cartella clinica proviene da Open.