Kaufmann può affrontare il processo, il killer di villa Pamphilj torna in cella: cosa dicono gli psichiatri che lo hanno dimesso

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Il processo a Francis Kaufmann, alias Rexal Ford, è pronto a ripartire. La prima Corte d’Assise di Roma ha dato il via libera alla prosecuzione del dibattimento a carico del 46enne californiano, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova, 29 annie della figlioletta di 11 mesi, i cui corpi furono ritrovati a Villa Pamphilj il 7 giugno 2025. Come racconta Federica Pozzi su Il Messaggero, nell’ordinanza i giudici si appoggiano alla perizia depositata pochi giorni fa, secondo cui «Ford presenta una significativa remissione del disturbo psicotico acuto e transitorio precedentemente diagnosticato». Era stato proprio quel quadro clinico a far scattare la sospensione del procedimento e il ricovero dell’imputato nel reparto di psichiatria del Santo Spirito, dove avrebbe dovuto seguire una terapia farmacologica della durata di un mese, cure che però ha sempre rifiutato.Quando riprende il processo Villa Pamphilj e cosa dicono i peritiNonostante il rifiuto delle cure, i consulenti nominati dalla Corte hanno concluso che «la situazione clinica attuale è compatibile con la capacità di Ford di partecipare al processo nel quale egli è imputato». Sulla stessa linea i giudici, che, come riporta l’Ansa, parlano di uno «stato fisiopsichico dell’imputato compatibile con il regime detentivo, salva la necessità di apprestare un adeguato monitoraggio clinico». La prossima udienza è fissata per il 6 luglio, quando la Corte tornerà a occuparsi del fascicolo con Kaufmann di nuovo dietro le sbarre.L'articolo Kaufmann può affrontare il processo, il killer di villa Pamphilj torna in cella: cosa dicono gli psichiatri che lo hanno dimesso proviene da Open.