Le Borse accolgono bene l’accordo Usa-Iran nella prima seduta della settimana. Il Nikkei di Tokyo ha avuto un rimbalzo in chiusura di oltre + 5%. Milano ha chiuso a +0,66%, Parigi +0,4%, Francoforte +1%. In calo invece Londra alla fine con -0,3%. Borsa Usa in rialzo dopo l’accordo con l’IranApertura in forte rialzo per la Borsa statunitense, con i listini Usa elettrizzati dall’annuncio dell’intesa fra Donald Trump e Teheran che ha comportato anche il forte calo dei futures di petrolio e gas. L’indice Dow Jones conquistava in avvio l’1,24% a 51.800, il Nasdaq un rilevante +2,34% a 26.492,64 punti, mentre l’S&P 500 un +1,49%, a 7.540 punti. L’indice più brillante è il Nasdaq, quello dei titoli tecnologici con, oltre agli scenari di pace in Medio Oriente, il rally dei titoli legati al settore dell’Intelligenza artificiale.Calano le quotazioni del petrolioL’accordo Usa-Iran ha fatto calare le quotazioni del petrolio, che già nelle ultime settimane si era abbassato dopo aver superato i 100 dollari, e oggi Brent e Wti Crude Oil perdono entrambi un altro 5%: il primo vale ora 83 dollari al barile, il secondo 80 dollari al barile. Precipita sotto i 43 euro per megawattora il gas naturale europeo, che cede il 10%. L’argento riaggancia i 70 dollari all’oncia e l’oro guadagna più del 3% sopra i 4,300 dollari l’oncia.Federpetroli invita alla cautelaMichele Marsiglia, presidente di Federpetroli, con LaPresse, invita alla cautela. “Fino a venerdì di tempo ne scorre e manteniamo salda l’emotività in una situazione che cambia a distanza di ore. L’incognita resta sempre Israele e se manterrà la propria linea con Libano, Siria e Gaza. Se davvero Hormuz sarà navigabile ci saranno diversi mesi da recuperare logisticamente nell’acquisto del greggio”. “Certamente le petroliere non tutte arriveranno in Italia o in Europa, il tempo trascorso ha fatto emergere nuovi acquirenti sui mercati a danno del vecchio continente. Il Canale ha ancora delle problematiche perché minato e molte infrastrutture di carico sono state danneggiate. Sarà una sorpresa anche vedere il comportamento dell’Opec. C’è ancora un passaggio a Doha da fare prima di arrivare in Svizzera”. “Il crollo di Brent, Wti e Gas – dice il presidente di Federpetroli – è normale, i mercati vivono una velata e pacifica speculazione. Prima di brindare attendiamo”. Bene Piazza AffariTornando a Piazza Affari bene i titoli del settore bancario assicurativo in scia all’intesa Usa-Teheran e con il risiko di cui sono protagoniste l’offerta di Intesa Sp- Unipol-Bper su Mps e la proposta di Banco Bpm sempre su Montepaschi. Bper guadagna in chiusura +3,36%. Brilla anche Bpm (+ 2,49%). Intesa avanza di +0,77%. Unipol +0,29%. Mediobanca segna + 0,81%. Mps è in rialzo di +0,65%. Molto tonico il titolo Unicredit protagonista della operazione su Commerz: + 1,73%. Sugli scudi anche Generali a + 1,75%.Intanto oggi occhi puntati sul consiglio di amministrazione di Banco Bpm, in seduta ordinaria. Al centro gli sviluppi della proposta inviata a Monte dei Paschi di Siena per un potenziale percorso di aggregazione. L’operazione ipotizzata non prevede il lancio di un’offerta pubblica, ma una fusione tra pari. In questo scenario è in evidenza anche la posizione dei francesi di Crédit Agricole, primo azionista Bpm. Sulla scena del consolidamento bancario italiano chiaramente resta in primo piano l’offerta di Intesa, con una valorizzazione superiore ai 30 miliardi e una significativa componente in contanti. Questo articolo Accordo Usa-Iran: Borse in festa, giù il petrolio proviene da LaPresse