La sinistra riparte dal coprifuoco

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Qui al bar abbiamo capito una cosa: quando la sinistra è in difficoltà, si aggrappa ai divieti. Patentini antifascisti che, ipotizziamo, un giorno dovrebbero tradursi nel divieto di pubblicare libri per editori o autori non allineati all’ortodossia; divieto di mettere in dubbio il concetto di femminicidio; e i nuovi divieti che il leader più decotto d’Europa, l’inglese Keir Starmer, ha annunciato di voler introdurre, con una solennità che manco se avesse dimezzato le tasse a tutti.Della messa al bando dei social evitiamo persino di parlare: sembra che in Australia non stia funzionando, i nativi digitali sono più furbi del governo e se da un lato è vero che le piattaforme stanno avendo un impatto devastante sulla gioventù, dall’altro è ingenuo pensare che tutto si possa risolvere proibendo anziché educando (non è proprio quello che lorsignori rimproverano alla destra? Introdurre più reati anziché indagarne le cause sociologiche?).In realtà, l’aspetto più inquietante del grottesco rilancio di Starmer è l’idea del coprifuoco alle 20.30 per i minorenni. Una roba che, se non fosse pericolosa, visto che viene messa in mano a uno che ha in mano il potere e, in teoria, una maggioranza parlamentare, sarebbe ridicola. Niente pizzata con gli amichetti delle scuole medie? Niente baci sotto le stelle alla fidanzatina? Vogliamo rinchiudere in casa i ragazzini (che durante il giorno costringiamo a svolgere tutta una serie di attività pure quelle al chiuso), ma guai se mentre sono serrati nelle loro camerette scorrono i video di TikTok? Cosa ci aspettiamo che facciano? Che studino il greco come Leopardi? Magari gli proibiamo anche di masturbarsi? Un mese di riformatorio per ogni manovella?Dovessero violare il coprifuoco, speriamo solo che per strada non incontrino gli stessi poliziotti capitati al povero Henry Nowak. A meno che non siano adolescenti sikh…Il Barista, 16 giugno 2026L'articolo La sinistra riparte dal coprifuoco proviene da Nicolaporro.it.