È scattato il conto alla rovescia per chi punta a un ambito posto fisso alla Presidenza del Consiglio con Giorgia Meloni. A Palazzo Chigi è stato aperto un bando per 130 specialisti del digitale a tempo indeterminato, ma il margine per inviare la candidatura è strettissimo, come segnala Miriam Carraretto su Repubblica. Le figure selezionate andranno a rinforzare il Dipartimento per la trasformazione digitale, la struttura che governa i fondi del Pnrr destinati all’innovazione della Pubblica amministrazione. La scadenza è fissata al 27 giugno, meno di dieci giorni dalla pubblicazione dell’avviso.Come fare domanda al bando della Presidenza del ConsiglioIl canale unico è il portale InPA (www.inpa.gov.it), con accesso tramite Spid, Cie, Cns o eIDAS. Il termine ultimo è fissato alle 23.50 del 27 giugno 2026 e serve una Pec personale o un domicilio digitale equivalente. Al momento dell’invio è previsto un contributo di iscrizione di 10 euro, da versare con pagoPA direttamente sulla piattaforma. Un dettaglio da non trascurare: il curriculum non si carica come allegato in pdf, ma va inserito compilando il modulo presente sul portale, senza documenti separati. Tutte le comunicazioni successive, dal calendario delle prove alle convocazioni, passeranno solo per InPA, almeno quindici giorni prima di ciascuna prova, quindi conviene tenere d’occhio l’area riservata con costanza.Quali profili cerca il Dipartimento per la trasformazione digitaleI posti messi a bando, pubblicato su InPA il 12 giugno, sono divisi in due profili. Il primo è lo Specialista di settore scientifico tecnologico (codice DTD1), il più corposo con 80 posizioni, pensato per chi ha competenze tecniche solide: sistemi informativi, architetture Ict, sviluppo software, intelligenza artificiale, data management. Il secondo è lo Specialista di comunicazione e sistemi di gestione e informatici (codice DTD2), con 50 posti orientati a profili più trasversali, dalla comunicazione pubblica al digital marketing fino alla gestione dei social media. Attenzione alla geografia: 58 delle 80 posizioni DTD1 e 36 delle 50 DTD2 potrebbero non essere a Roma, ma in altre amministrazioni sul territorio, e la sede sarà comunicata solo dopo l’approvazione della graduatoria. Ogni candidato, ricorda Repubblica, può partecipare a un solo profilo.Come si svolge la selezione e quali prove affrontareLa procedura si articola in tre fasi per un massimo di 180 punti. La prima è la valutazione dei titoli, che pesa fino a 60 punti e, se le domande superano di cinque volte i posti per ciascun profilo, serve a filtrare gli ammessi alla scritta nel rapporto di tre candidati per posto, ex aequo compresi. Si tiene conto del voto di laurea, di master, dottorati, abilitazioni e di eventuali esperienze a Palazzo Chigi sul Pnrr. La prova scritta vale altri 60 punti, con soglia minima a 42/60: si svolge al computer con 60 quesiti a risposta multipla in 80 minuti, di cui 40 di materia, 12 situazionali e 8 di inglese livello B1. Chi supera la scritta accede all’orale, interdisciplinare, sempre fino a 60 punti, durante il quale vengono valutate anche competenze digitali, soft skills e conversazione in inglese.Requisiti, riserve e titoli di studio richiestiOltre ai requisiti classici dei concorsi pubblici, cittadinanza italiana o Ue, maggiore età, godimento dei diritti civili, idoneità fisica e fedina pulita, il discrimine è la laurea, che cambia a seconda del profilo. Per il DTD1 servono titoli nelle aree Stem, dall’ingegneria all’informatica, dalla matematica alla data science, con tutte le classi indicate nell’Allegato 1. Per il DTD2 la lista è molto più ampia: si va da giurisprudenza a scienze della comunicazione, da economia ad architettura, da psicologia a sociologia, fino a design, musicologia e studi europei (Allegato 2). Vanno bene sia triennali sia magistrali, ma il titolo deve essere già conseguito alla data della domanda. Per legge, una parte dei posti è riservata: 1 per profilo a candidati con disabilità, il 30% ai volontari delle Forze armate congedati senza demerito, il 15% a chi ha concluso il servizio civile e fino al 40% a chi ha già lavorato a Palazzo Chigi sul Pnrr per almeno 36 mesi.Stipendio e contratto: quanto guadagnano i vincitoriChi supera la selezione viene assunto a tempo indeterminato e inquadrato nella categoria A, posizione economica F1, del contratto collettivo del comparto autonomo Pcm, rinnovato per il triennio 2019-2021 e firmato il 28 ottobre. È il livello d’ingresso più alto per il personale non dirigenziale della Pubblica amministrazione, corrispondente al ruolo di funzionario specialista. Le tabelle del comparto Pcm non sono pubblicate in versione aggiornata come quelle delle Funzioni centrali, ma per la fascia A/F1 la retribuzione lorda annua si colloca, indicativamente, tra i 30mila e i 35mila euro, a cui si sommano le voci accessorie come produttività e indennità di sede definite dalla contrattazione integrativa.L'articolo Il concorso per lavorare con Giorgia Meloni, il bando che scade presto di palazzo Chigi: chi cercano, quanto offrono e come partecipare proviene da Open.