L’evento per il Pride alla Fontana di Trevi all’insaputa del ministro Giuli: «Stupefatto»

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Stasera 19 giugno a Roma è in programma un evento collegato al Pride della Capitale. La Fontana di Trevi diventerà arcobaleno grazie all’Istituto centrale per la grafica, emanazione diretta del ministero della Cultura. In un ente del ministero quindi viene organizzato un evento Lgbt. All’insaputa del ministro Alessandro Giuli, scrive oggi La Verità. «Sarà una serata d’arte, di musica e di inclusione, con un mix di linguaggi diversi e prospettive contemporanee, nel segno della libertà espressiva e del dialogo tra patrimonio culturale e pubblici diversificati con una particolare attenzione ai giovani e agli under 30», spiega l’Igc.L’evento per il Pride alla Fontana di TreviL’organizzazione è del direttore Fabio De Chirico, inventore del Grafica Pride, nominato all’epoca di Dario Franceschini. Quasi tutto a spese dei contribuenti, sostiene Pro Vita & Famiglia, «visto che gli eventi (congressi, convegni, mostre) vengono sostenuti da finanziamento pubblico che per il 2026 ammonta a quasi 89.000 euro. E che il bilancio dell’Istituto centrale di grafica ha un avanzo di bilancio di 8,3 milioni di euro». Tre consiglieri del Consiglio Superiore dei Beni Culturali (Gianfranco Ferroni, Angelo Mellone, Paolo Corsini) si sono dissociati. E anche Giuli ha preso le distanze: «Sono stupefatto. Al di là del fatto che risulti più o meno inappuntabile sotto il profilo procedurale, ritengo l’iniziativa incoerente con le mie aspettative rispetto al lavoro dell’Istituto centrale di grafica».Il ministroE ancora: «Sono anche stupito dal fatto che l’iniziativa non abbia coinvolto né la direzione generale dei musei, né il capo dipartimento, né il capo di gabinetto del ministero, né il ministro stesso. Il direttore ha il dovere di mantenere collegamenti con i suoi diretti superiori, soprattutto quando si tratta di iniziative che escono dal perimetro della missione dell’istituto. Non si tratta di essere pro gender o no gender, si tratta di avere una maggiore consapevolezza istituzionale. Ben venga un confronto su tutto ma ci sono luoghi più appropriati. E questo non è neanche un confronto, è l’adesione a una manifestazione profilata in un senso preciso, con un chiaro riverbero politico. Ciò detto, il ministro non censura, esprime la propria opinione e verifica che tutto sia fatto nel rispetto delle procedure».La drag queenAll’evento sarà in scena anche la drag queen Ilythia Gothier, famosa per il video su Tik Tok nel quale teorizza: «Non posso vivere una vita senza tacco a stiletto». Animerà una performance dal titolo «L’amore che non osa dire il suo nome».L'articolo L’evento per il Pride alla Fontana di Trevi all’insaputa del ministro Giuli: «Stupefatto» proviene da Open.