Italia-Usa, opposizioni solidali con Meloni, ma non senza distinguo. Schlein: “La premier apra gli occhi”

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Solidarietà, ma con sfumature e distinguo. Dopo le parole poco lusinghiere rivolte da Donald Trump a Giorgia Meloni anche i partiti di opposizione intervengono. Il primo a farlo è Carlo Calenda: “Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione”, mette nero su bianco sui social il leader di Azione. #Trump e’ un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che @GiorgiaMeloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione. pic.twitter.com/33lKEBC6oI— Carlo Calenda (@CarloCalenda) June 19, 2026 Anche Giuseppe Conte difende l’orgoglio nazionale: “L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata – dice chiaro – È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali”. Il leader M5S, però, invita poi ad aprire “una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto”, perché, spiega “se tu rincorri Trump e lo assecondi in tutto, lo proponi anche come Nobel per la pace, il risultato è questo”. La tanto pubblicizzata credibilità internazionale di #Meloni si frantuma in pochi minuti dopo una telefonata di #Trump.Verrebbe voglia di solidarizzare ma è il risultato della sua subalternità alla Casa Bianca.Una situazione grottesca che gli italiani non si meritano davvero. pic.twitter.com/FLAnk9H2A9— nicola fratoianni (@NFratoianni) June 19, 2026 C’è poi la ‘quasi’ vicinanza di Nicola Fratoianni: “Verrebbe francamente voglia di esprimere solidarietà a Giorgia Meloni, se non fosse che tutto questo è il risultato delle sue scelte e della subalternità a Trump“, dice il leader rossoverde. Interviene a gamba tesa, invece, il collega Angelo Bonelli: “La dichiarazione di Donald Trump è la diretta conseguenza della politica di subalternità con cui Giorgia Meloni ha costruito il rapporto col Presidente degli Stati Uniti d’America – taglia corto – dopo questa figuraccia e aver fatto perdere la dignità all’Italia e agli italiani, comincerei a pensare di farmi da parte. Non è più in grado di rappresentare l’Italia”. Le frasi di Trump sono orripilanti, come sempre. Finalmente se ne è accorta anche la presidente Meloni: buongiorno Giorgia, ben svegliata. Cara Presidente, hai finalmente capito che allearsi con quella gente lì significa essere contro l’Italia? Ora basta cappellini Maga e basta…— Matteo Renzi (@matteorenzi) June 19, 2026 Anche Matteo Renzi ci va giù duro: “Le frasi di Trump sono orripilanti, come sempre. Finalmente se ne è accorta anche la presidente Meloni: buongiorno Giorgia, ben svegliata. Cara Presidente, hai finalmente capito che allearsi con quella gente lì significa essere contro l’Italia? Ora basta cappellini Maga e basta ponti con Trump: l’Italia merita una classe dirigente che si faccia rispettare nel mondo”, attacca. E se Elly Schlein era stata la prima a intervenire in difesa di Meloni quando, lo scorso aprile, il presidente Usa aver attaccato la premier per aver espresso la sua solidarietà a Papa Leone XIV, in questa occasione la leader dem lascia che siano i riformisti del partito a intervenire per primi. “La solidarietà a Giorgia Meloni per le parole offensive rivolte alla Presidente del consiglio italiano dal presidente Trump è piena e convinta”, dice l’ex titolare della Difesa Lorenzo Guerini, che poi invita a riflettere “i trumpisti d’Italia, quelli secondo cui con Trump sarebbero finite le guerre o che con lui alla Casa Bianca si sarebbe costruito un ponte con l’Italia tra governi marcatamente caratterizzati a destra”. “Gli attacchi del presidente Trump alla presidente del Consiglio Meloni sono inaccettabili e da respingere con forza – dice poi la leader dem a sera – Noi non accettiamo attacchi né insulti rivolti al governo del nostro Paese e continueremo a difendere le istituzioni italiane. Ci aspettiamo però che lo faccia e cominci a farlo di più anche la destra di questo Paese e che capisca quanto è stata sbagliata la strategia di un atteggiamento remissivo verso Trump e questa amministrazione americana. Ci auguriamo che dopo il deprecabile episodio di oggi questo governo e questa destra aprano finalmente gli occhi sul fatto che quella strategia è stata fallimentare“. Questo articolo Italia-Usa, opposizioni solidali con Meloni, ma non senza distinguo. Schlein: “La premier apra gli occhi” proviene da LaPresse