“Una telefonata allunga la vita”, recitava un celebre claim pubblicitario, ma può anche far precipitare le relazioni tra Italia e Stati Uniti al minimo storico. E quella mandata in onda da La7 ieri a metà mattinata, in cui si sente il presidente Usa Donald Trump screditare apertamente la premier Giorgia Meloni dopo i contatti ravvicinati andati in scena col tycoon nel corso del G7 di Evian, fa ripiombare nel gelo i rapporti sull’asse Roma-Washington. Nella conversazione, l’inquilino della Casa Bianca spiega che Meloni “probabilmente” è stata “contenta che le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!”. Come se non bastasse, aggiunge: “Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena”. Meloni sbigottita dopo il disgelo al G7 di EvianL’inattesa uscita di Trump piomba come un macigno a Bruxelles, dove Meloni si trova per i lavori del Consiglio europeo, e spazza via le parole utilizzate dalla premier nella conferenza stampa di chiusura del summit in Alta Savoia. Nella sala dell’Hotel Royal la leader di FdI aveva parlato di “rapporto immutato”, di un confronto senza “recriminazioni” perché “siamo due persone che hanno un loro carattere abbastanza forte, siamo due persone che difendono con determinazione il loro interesse nazionale, non c’è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d’accordo su qualcosa”. Linea che, improvvisamente, non può che cambiare, anche se all’orizzonte c’è un altro delicato appuntamento in agenda, ovvero il vertice della Nato ad Ankara a inizio luglio. Così a stretto giro Meloni confeziona un video che diffonde via social prima di pranzo perché “certe cose meritano una risposta immediata”. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Giorgia Meloni (@giorgiameloni)“Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita – replica l’inquilina di Palazzo Chigi -. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”, mette in chiaro, azzerando di fatto le relazioni transatlantiche. Ma poi in una telefonata con Nbc News Trump ribadisce le sue critiche alla presidente del Consiglio: “Era una mia grande sostenitrice. Ma non la voglio come sostenitrice, perché non c’era – insieme al gruppo della Nato – quando si trattava di occuparsi della questione dello Stretto di Hormuz“. Le reazioni: dalla solidarietà di Mattarella alle parole di CrosettoA stretto giro di posta, alla premier arriva la telefonata di solidarietà del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre esponenti di peso dell’esecutivo non risparmiano parole dure all’inquilino della Casa Bianca. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parla di dichiarazioni “gravi” che “offendono tutta l’Italia”. Per questo motivo, annuncia il segretario di FI, “ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”.Chi attacca @GiorgiaMeloni, attacca tutti noi. pic.twitter.com/cypRcu5xlW— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) June 19, 2026 “Chi attacca Giorgia, attacca tutti noi”, si limita a scrivere social Matteo Salvini, postando una foto che lo ritrae insieme alla leader FdI. Qualche parola in più in un post della Lega: “Con tutti i fronti di guerra ancora aperti nel mondo non è accettabile polemizzare con alleati e amici che si sono sempre dimostrati affidabili. L’Italia e il suo governo non implorano nessuno”, si legge.Con tutti i fronti di guerra ancora aperti nel mondo, speriamo per poco, non è accettabile polemizzare con alleati e amici che si sono sempre dimostrati affidabili. L’Italia e il suo governo non implorano nessuno.— Lega (@LegaSalvini) June 19, 2026 Decisamente più forte il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, secondo il quale “i deliri di Trump su Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa”. “Con le sue uscite inopportune – prosegue il braccio destro della premier a Chigi – è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti”. Tra i primi a difendere Meloni anche il titolare della Difesa, Guido Crosetto, reduce dalla missione a Washington nella quale ha incontrato il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth. “Non posso immaginare Giorgia chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia” è la premessa del ministro, che poi aggiunge: “Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del presidente Usa”. Parole poi superate dalla ruvida replica della premier.Questo articolo Italia-Usa, rottura tra Meloni e Trump. “Giorgia ha implorato per una foto”, “Invenzioni, io allibita” proviene da LaPresse