Lunedì scorso Quarta Repubblica ha mandato in onda, in esclusiva, ampi passaggi dell’interrogatorio – durato circa tre ore e nel quale l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere – di Andrea Sempio da parte del procuratore aggiunto Stefano Civardi, nell’ambito della nuova inchiesta sul caso di Garlasco.In primis, onde sgomberare il campo da qualsiasi equivoco lombrosiano, per così dire, non è assolutamente possibile, né sarebbe corretto, che il cronista possa o debba argomentare in merito all’atteggiamento espressivo dello stesso indagato. Ognuno, soprattutto di fronte a un’accusa tanto grave, reagisce in modo del tutto soggettivo.Ciò che invece mi sento di sottolineare, anche se mi sembra sia del tutto sfuggito agli ospiti in studio, riguarda il momento finale del monologo del magistrato, quando quest’ultimo chiede a Sempio se intenda sottoporsi a un vero interrogatorio. Ebbene, in questo frangente accade qualcosa di cui probabilmente la stampa non era a conoscenza: la richiesta avanzata da Liborio Cataliotti, legale dell’indagato, di potersi consultare per cinque minuti con il proprio cliente prima di decidere sul da farsi.Richiesta garbatamente rigettata da Civardi, il quale probabilmente, in questo modo, ha potuto sondare quale fosse la reale e intima intenzione di Sempio. Ebbene, in tal caso avrebbe colto nel segno, poiché, di fronte alle evidenti titubanze di Cataliotti – titubanze derivanti da alcuni elementi rilevanti dell’indagine fino a quel momento ignorati dalla difesa, su tutti i famosi soliloqui – l’indagato si è spontaneamente avvalso della facoltà di non rispondere alle domande.Leggi anche: Garlasco, Stasi e quella strana domanda di Marco Poggi: Mi chiese dei video intimi con ChiaraOra, premettendo ancora una volta il principio costituzionale della non colpevolezza di Sempio (checché ne dica il buon Massimo Lugli, il quale, non me ne voglia, continuando a sostenere che su quest’ultimo non ci sia nulla, non credo gli stia facendo un buon servizio, se non altro di fronte a un’opinione pubblica che non è mai stata così attenta come in questo particolare caso giudiziario), chi indaga non può che accrescere i propri sospetti di fronte a una persona che da oltre un anno rilascia interviste un po’ ovunque, ma si rifiuta di confrontarsi proprio con chi potrebbe, nel caso fornisse spiegazioni ragionevoli in merito agli addebiti che gli vengono mossi, quantomeno valutarle in modo a lui più favorevole.D’altro canto, sebbene occorra ribadire con energia che l’eventuale revisione della condanna di Stasi, che a mio avviso è stato condannato sulla base di mere suggestioni, non è speculare a una sicura condanna di Sempio, su quest’ultimo – sempre prendendo a riferimento il “nulla” sbandierato da Lugli – gravano obiettivi e seri elementi indiziari, tra i quali, come sostenuto dalla brava Rita Cavallaro, la fondamentale impronta 33. Un’impronta che la Procura attribuisce all’indagato e che, se tale attribuzione venisse confermata dalla perizia ordinata da un giudice, potrebbe trasformarsi in una pesante prova d’accusa.Leggi anche:Sempio socialmente pericoloso? Cosa c’è dietro la mossa dei pm su GarlascoGarlasco, la difesa di Sempio dopo l’;interrogatorio: ;Nulla di nuovo, è tutto spiegabilissimoALBERTO STASI È UN UOMO LIBEROPer non parlare, sempre tornando a Quarta Repubblica, di quanto accaduto nell’archiviazione lampo del 2017, durante la quale il conduttore Nicola Porro ha messo in evidenza l’intercettazione nella quale Sempio, riferendosi a Silvio Sapone – all’epoca capo della polizia giudiziaria che collaborava con l’ex procuratore Venditti – lo identificava come colui che gli avrebbe offerto “la roba”. E che sarà mai questa roba?Insomma, a carico dell’amico di Marco Poggi ci saranno pure tutta una serie di sfortunate coincidenze. Ma se le confrontiamo con la massima obiettività con i famigerati sette indizi che hanno portato alla condanna di Stasi, dobbiamo convenire che esse assumono una valenza ben più importante. Quanto meno tale da giustificare l’approfondita inchiesta portata avanti con grande impegno dalla Procura del dottor Fabio Napoleone. Staremo a vedere.Claudio Romiti, 16 giugno 2026L'articolo Garlasco, il dettaglio dell’interrogatorio di Sempio che nessuno ha notato proviene da Nicolaporro.it.